Un adolescente su 4 ha disturbi sessuali, la colpa è della tecnologia

Un articolo di Melania Rizzoli per Dagospia ha svelato un dato preoccupante: gli adolescenti italiani abusano di porno online, che causa loro disturbi sessuali. Vediamo i dettagli.

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Gli adolescenti di oggi hanno un rapporto complicato con il sesso e la colpa è della tecnologia. È questo in estrema sintesi quanto ha dichiarato Melania Rizzoli in un articolo pubblicato su Dagospia, basandosi su una ricerca della Fondazione Foresta Onlus sul “Giovane maschio italiano nella società fluida”.

Lo studio, che è durato dieci anni, ha raccolto con questionari anonimi le più intime confessioni di 10mila studenti italiani, di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni. Approfondiamo i risultati di questa ricerca.

Adolescenti e disturbi sessuali: la causa è la tecnologia

Un primo dato sconvolgente emerso dal sondaggio è che l’80,1% dei giovani maschi italiani si informa sulle tematiche sessuali esclusivamente attraverso Internet. Ben l’87% di loro inizia a visitare siti porno già tra i 12 ed i 14 anni e il 19% li frequenta quotidianamente.

disturbi sessuali

Più della metà dei ragazzi in età scolare, per la precisione il 54%, ha rapporti sessuali completi, ma solamente il 60% di loro utilizza il preservativo per proteggersi da malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate.

Ancora più sconvolgente è che nell’ultimo decennio si è innalzata dall’8% al 26% la percentuale dei giovani con disturbi sessuali insoliti per la loro età, come mancanza di desiderio, eiaculazione precoce o ritardata, disfunzione erettile e ansia da prestazione. Si tratta di disturbi di natura psicologica dovuti allo squilibrio tra il sesso nella vita reale e quello visto nei porno.

Purtroppo, molto spesso i ragazzi italiani per risolvere queste problematiche iniziano ad usare prima dei vent’anni farmaci contro la disfunzione erettile, a volte senza rivolgersi ad un medico, ma acquistandoli su internet, andando incontro a notevoli rischi. Una tendenza che deve allarmare e mettere in guardia i genitori, i quali dovrebbero parlare di più con i loro figli di tematiche sessuali.