Tipi di miele e loro caratteristiche

Tutte le sfumature dell’oro dolce

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Il miele, assieme alla cera, è uno dei preziosi prodotti delle api che lo fabbricano trasformando il nettare e la melata. Conosciuto fin dall’antichità come dolcificante e disinfettante, esistono tanti tipi di miele quanti sono i fiori e i frutti da cui le api possono attingere.

Cosa differenzia un miele dall’altro?

Ogni miele ha caratteristiche organolettiche differenti a seconda del nettare di cui le api si sono servite per produrlo. Possono variare quindi sapore, odore, colore, cristallizzazione, proprietà e consistenza. In particolare un miele può avere una consistenza più o meno densa e un aspetto dal vischioso al trasparente. Il colore può variare dal giallo molto chiaro fin quasi al rosso. Queste caratteristiche non indicano in generale una maggiore o minore qualità, ma sono specifiche di ogni tipo di miele.

I più comuni tipi di miele e le loro caratteristiche

In generale il miele si dice monofloreale o unifloreale se contiene nettare di un solo tipo di fiore, polifloreale se è prodotto a partire da un insieme di nettari diversi.
Il miele d’acacia è tra i mieli più chiari in assoluto. Si presenta completamente liquido con un tenue colore giallo e la totale assenza di cristalli. Il profumo è molto tenue così come il sapore, che risulta lievemente floreale. Si abbina ottimamente a formaggi dal gusto deciso come gorgonzola, pecorino e provolone.
Il miele millefiori è il miele più comune e facilmente reperibile. Come dice il nome è prodotto dal nettare di diversi tipi di fiori che possono dare a questo miele consistenze differenti a seconda della maggiore o minore presenza di alcuni fiori. E’ in generale molto fluido e poco cristallizzato, più chiaro che scuro e molto profumato ma queste caratteristiche, come appena detto, possono variare moltissimo.
Il miele di castagno è uno dei più scuri e densi. Il suo colore varia dall’ambra fin quasi al nero e la sua consistenza è estremamente viscosa. Il profumo è molto forte e penetrante e l’odore pungente. Paradossalmente ha un marcato retrogusto amarognolo che si abbina molto bene alla caciotta, al caciocavallo, al parmigiano e ai formaggi di capra.