Tipi di ciliegie: le migliori varietà e qualità di uno dei frutti più amati dagli italiani (e non solo).

Tutti pazzi per le ciliegie! Tra i frutti primaverili ed estivi, quello del ciliegio è uno dei più apprezzati in assoluto, da grandi e piccini. Sarà per il suo aspetto, piccolo, perfetto, rosso e affascinante, o soprattutto per il suo sapore unico e inimitabile, ma la ciliegia conquista ogni anno le tavole degli italiani senza distinzione.

Di origine turca, le ciliegie vennero importate in Italia per la prima volta durante l’Impero Romano. Secondo Plinio il Vecchio, a portarle nella Penisola fu Lucullo nel 72 a.C. Da allora, il successo di questo frutto è stato senza confini. Ma quanti tipi di ciliegie esistono? E quali sono le qualità italiane migliori? Scopriamolo insieme.

Ciliegie: varietà a non finire

Prodotte in tutto il mondo, ma soprattutto in Turchia e negli Stati Uniti, le ciliegie sembrano tutte uguali, ma è solo apparenza. Di varietà ne esistono in realtà tantissime, sia in Italia che in altri Paesi, e sono riconoscibili anche per le differenze nella grandezza, a volte nella forma e nel colore.

Ciliegie
Ciliegie

Dalle Burlat di origine francese (ma coltivate anche in Italia, tra Abruzzo e Puglia) alle Folfer, dalle Sweet Heart alle Early Star, esistono ciliegie per tutti i gusti, alcune tra l’altro non ancora molto diffuse nel nostro Paese. Tuttavia, l’Italia, che resta tra i primi dieci produttori di questo gustoso frutto in tutto il mondo, vanta delle vere e proprie eccellenze, delle qualità di ciliegie che proprio nel nostro Paese sono riuscite a imporsi diventando un alimento di pregio.

Le migliori varietà di ciliegie italiane

Tra i tipi di ciliegie italiane più famose non si può non citare la Ciliegia dell’Etna DOP. Prodotta in diversi comuni delal provincia di Catania, è caratterizzata da una pezzatura medio-grande, un colore rosso vivo, intenso, acceso, e da un penducolo piuttosto lungo. Il suo gusto è dolce e piacevole, la sua polpa è succosa, e anche per questo si presta sia ad essere mangiata in purezza che a essere utilizzata per confetture, dolci e anche come accompagnamento a piatti di carne.

Dalla Sicilia al Veneto, come non citare la Ciliegia di Marostica IGP, nel vicentino. Una denominazione in cui sono in realtà comprese differenti varietà, tra cui la Sandra, la Francese, la Durone Rosso e altre ancora. Caratterizzate dal colore rosso fuoco, o a volte rosso scuro, ha un gusto anche in questo caso molto dolce, una polpa succosa e una grande versatilità. Non a caso, viene utilizzata per diverse ricette venete, e può essere gustata anche, come da tradizione, dopo essere stata conservata sotto spirito. Una vera golosità.

Altra tipologia di ciliegia IGP è la Ciliegia di Vignola, proveniente dalla zona del modenese e del bolognese. Una ciliegia in realtà doppia, che si distingue in tenerina, più piccola e tenera, e nei duroni, più grandi e croccanti. C’è poi la Ciliegia Bella di Garbagna, la Ciliegia Ferrovia, prodotta nel barese, la Bella di Pistoia, l’Arecca campana, la Sciazza di Siano. E poi come non ricordare la Ciliegia del Monte, proveniente dal Monte Somma, nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio. Insomma, la scelta non manca. Le qualità di ciliegie in Italia sono tantissime. Non resta che assaggiarle tutte e scegliere la propria preferita.

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Ultimo aggiornamento: 03-04-2022


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