Il test HPV è uno strumento diagnostico che permette alle donne uno screening approfondito al collo dell’utero per prevenire i tumori.

La prevenzione è sempre importante tanto per le donne quanto negli uomini. Quando parliamo del test HPV ci riferiamo a uno screening, che coinvolge le donne, e che viene effettuato al collo dell’utero per prevenire qualsiasi forma di tumore. Secondo uno studio, infatti, è stato visto come ogni anno si arrivi quasi fino a 2700 nuovi casi.

Test HPV: quando deve essere fatto

Molti conosciamo il pap test, uno screening per valutare le condizioni del collo dell’utero di ogni donna. Da qualche anno, inoltre, accanto a questo metodo ne abbiamo un altro: il test HPV che per molti sarebbe anche più efficace, anche se meno conosciuto.

A spiegarlo, infatti, ci ha pensato Mario Preti, professore associato di Ginecologia e Ostetricia Università degli Studi di Torino nonché membro scientifico di Fondazione Umberto Veronesi.

“Il Pap-test identifica le modifiche morfologiche delle cellule tumorali e quindi dà esito positivo con la malattia già in corso. Mentre il test HPV a volte ci consente di giocare in anticipo perché rileva la presenza del papillomavirus, che in alcuni casi la scatena”.

Ovviamente va subito chiarito un punto fondamentale: non sempre avere il papillomavirus vuol dire necessariamente che si ha un tumore. Cos’è il papillomavirus? Un’infezione che regredisce in modo naturale e senza nessuna conseguenza soprattutto nelle donne che hanno meno di 35 anni.

Fiocco Rosa Prevenzione Tumore Seno
Fiocco Rosa Prevenzione Tumore Seno

Come si effettua il test HPV

Come già spiegato, inoltre, l’HPV si effettua allo stesso modo del Pap-Test. Durante la consueta visita ginecologica, infatti, viene prelevata una quantità di cellule necessaria, all’interno del collo dell’utero, per poterlo analizzare.

Questa tipologia di test può essere fatta anche ogni cinque anni, come confermato dal professor Preti:

“Molte donne essendo abituate al Pap-test che invece si ripete ogni due anni, sono spaventate dall’idea di dover far trascorrere un lasso di tempo così ampio tra un controllo e l’altro ma non ce n’è motivo. Il processo tumorale in genere è lento, tanto che si è stimato che il rischio di trovare una malattia nel collo dell’utero dopo 5 anni da un test HPV negativo è più basso che dopo 2 anni da un Pap-test. Chi partecipa regolarmente allo screening nazionale, quindi, ha tutto il tempo per intervenire di fronte a eventuali lesioni precancerose”.

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