Lo studio di settore: la moda italiana cresce meno rispetto al passato

Resi noti i risultati dello studio Fashion and Luxury Insight di Sda Bocconi e Altagamma: la moda italiana cresce in misura minore rispetto al passato

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Qual è lo stato di salute della moda italiana? Una  risposta in tal senso la fornisce un interessante studio del settore. Resi noti i risultati del Fashion and Luxury Insight di Sda Bocconi e Altagamma sui bilanci 2013 di 79 società quotate internazionali, dal fatturato complessivo di 332 miliardi di euro.

Le aziende italiane, i grandi marchi della moda e del  lusso in particolare, crescono  più lentamente rispetto al  passato. Nello specifico, il tasso d’incremento dei grandi marchi del fashion system si attesta sul +7,9%, mentre diminuiscono sensibilmente i profitti, nonostante un cospicuo aumento degli investimenti.

Nel 2013 si evidenzia inoltre anche un rallentamento nell’apertura di nuovi punti vendita, con il dato che si ferma al 3%, livello mai registrato prima. Tra tutti i settori, quello dell’alto di gamma dell’abbigliamento mantiene trend di crescita più positivi in termini di redditività, 20,8% contro il 15,2% dell’abbigliamento nel suo complesso e una crescita del fatturato del 18,1% contro l’8,5%.

L’alta qualità e lo straordinario patrimonio di eccellenze e competenze della moda italiana, insomma, pagano sempre, anche se un po’ meno rispetto al recente passato. Lo studio di settore è stato compiuto da un team di autori composto da Emilia Merlotti, Nicola Misani e Paola Varacca Capello per SDA Bocconi, mentre per Altagamma ha partecipato Armando Branchini.