Stipendio infermiere: quali sono i guadagni medi di chi si specializza in questa professione in Italia.

Chi ama le professioni sanitarie, avrà più volte pensato di diventare infermiere. Figura troppo spesso sottovalutata, ma fondamentale per l’organizzazione e l’efficienza di un ospedale o un pronto soccorso, l’infermiere è un professionista che può lavorare sia nel settore pubblico che in quello privato, ha ottime probabilità di trovare lavoro in tempi relativamente brevi e può togliersi nel corso della sua carriera diverse soddisfazioni. Anche se, va sottolineato, è una professione che deve essere scelta con la consapevolezza di non diventare mai “ricco”. Ci vuole passione, altrimenti potrebbe non valere la pena. Ma qual è lo stipendio di un infermiere in Italia?

Stipendio medio di un infermiere in Italia

La carriera di un infermiere, in questo periodo storico, può essere lunga ma interessante. Si tratta di figure professionali molto richieste e che svolgono un ruolo fondamentale all’interno delle strutture sanitarie. Ruolo importantissimo che, però, non sempre viene corrisposto da un salario da far girare la testa. Anzi, in linea di massima nel nostro Paese lo stipendio è inferiore, seppur di poco, rispetto a quello di molti altri Paesi europei.

infermiere vaccino iniezione
infermiere vaccino iniezione

Lo stipendio viene regolamentato dal Contratto Nazionale del Lavoro attualmente vigente e spesso modificato. A seconda della categoria, il salario di un infermiere può variare da poco più di 23mila euro all’anno a poco meno di 28mila.

Lo stipendio di un infermiere laureato

Fino a poco tempo fa per svolgere la professione di infermiere bastava un diploma. Da qualche a questa parte è diventato però obbligatorio conseguire un titolo di studio specifico, ottenuto presso il Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche presso la facoltà di Medicina e Chirurgia. Anche per questo motivo lo stipendio ha subito un adeguamento. Oggi gli infermieri laureati guadagnano al mese in media poco più di 1600 euro.

Qual è invece lo stipendio di un infermiere caposala? Non va male rispetto a molti colleghi. Un caposala, o meglio un coordinatore infermieristico, parte dai 1400 euro al mese, ma può arrivare fino a un massimo di 2500 euro mensili.

Lo stipendio degli infermieri nelle strutture private

Come cambiano invece le cose per il settore privato? Non in maniera significativa, in realtà. La differenza più importante sta nell’inizio carriera. Chi comincia nel settore privato inizialmente guadagna leggermente di meno, ma può arrivare a maturare guadagni migliori con gli scatti di anzianità. Lo stipendio di un neoassunto parte da circa 1000 euro per chi viene impiegato in day hospital. Per un infermiere in pronto soccorso o sala operatoria si parte invece da ben di più, fino a 2000 euro.

Questo il quadro del salario degli infermieri in Italia. Come abbiamo detto, però, ai colleghi negli altri Paesi europei va generalmente meglio. In Francia può arrivare a un guadagno di 34mila euro annui, in Spagna più di 35mila, in Germania addirittura a 41mila, mentre in Belgio e in Irlanda si superano i 50mila. Il Paese che tratta con maggior generosità gli infermieri è però il Lussemburgo. Qui un operatore sanitario arriva a percepire 83mila euro all’anno.

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Ultimo aggiornamento: 25-09-2022


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