Stash & The Kolors si raccontano: il loro sogno è il Coachella

Hanno sbaragliato la concorrenza ad Amici con il loro stile anni 80, Stash & The Kolors sono pronti per il salto di qualità

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Stash & The Kolors stanno facendo il pieno di foto e autografi in giro per l’Italia: ovunque vadano, ad attenderli c’è il delirio di ragazzine ma anche mamme e persone di ogni età, la loro musica ha conquistato praticamente tutti.

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Il loro album Out è primo in classifica da tre settimane consecutive: Stash & The Kolors sono pronti per il tour. Intervistati da Vanity Fair, ammettono di non rendersi ancora conto della fama che stanno acquisendo. Parla il leader e la voce del gruppo, Stash che racconta come si è evoluto il loro percorso con la loro musica, insolita per un programma come Amici.

“Anche a noi sembrava paradossale. Ma è andata così: lo scorso inverno eravamo depressi, avevamo fatto un album e nessuna etichetta se l’era filato. La cosa più grossa erano stati un paio di passaggi di notte su Mtv. Così decidemmo di trasferirci a Londra. A dicembre compriamo il volo per il 3 gennaio, la mattina dopo ricevo la telefonata della redazione. Alex era al lavoro, Daniele dormiva, lo sveglio e gli dico: “Andiamo a fare il provino per Amici”. E lui: “Veramente lo vuoi fare?””.

Ed ecco come è andato il provino di Stash & The Kolors:

“Abbiamo fatto il provino evitando le nostre cose alla Arctic Monkeys o Franz Ferdinand. Ad Amici hanno sempre vinto voci potenti e melodiche, noi siamo arrivati con i capelli sporchi e i giubbotti di pelle. Poi è entrata Maria, ha sorriso e tutto è passato. Lei sa metterti a tuo agio. Ma parliamo di noi”.

L’obiettivo di Stash & The Kolors era quello di far amare la loro musica a tutti, farla diventare popolare e mainstream.  Così la band è passata da suonare nei locali underground a una vera e propria scuola come quella di Amici.

“Davanti agli scontri tra ballerini diciottenni ero un po’ basito, ma è andata bene anche se ero da solo: le band sono ammesse per non far cantare il concorrente sulla base. Che è una cosa un po’ anti-band, ma si sapeva dall’inizio. Comunque Alex e Daniele non ne hanno sofferto, siamo come fratelli. E durante il serale stavamo insieme in sala prove da mattina a notte”.

Il futuro di Stash & The Kolors prevede un’estate ricca di impegni e emozioni forti, ma loro cercano di sognare restando con i piedi per terra.

“Leggo Osho. A parte gli scherzi, sarà difficile gestire il tutto a livello emotivo, ma fa parte dei giochi. Quando torniamo a casa ci ripetiamo: “Guagliù, non siamo nessuno”. Continuiamo a fare la nostra musica e andremo a Londra per aggiornarci. Rimaniamo con i piedi per terra sognando in grande. Bisogna mirare a 100 per arrivare a 60. Il nostro 100 sono i grandi festival internazionali come Glastonbury o Coachella”