Smartphone ai bambini, sì o no? Risponde l’esperto

È giusto dare lo smartphone ai bambini? Secondo l’esperto Nicholas Kardaras, no. Vediamo insieme perché.

chiudi

Caricamento Player...

Ormai la maggior parte dei bambini usa smartphone, tablet e computer tutti i giorni e da tempo si discute sui rischi di questa abitudine.

Anche se c’è chi sostiene che non ci sia nulla di male nel dare gli smartphone ai bambini, il Dottor Nicholas Kardaras, esperto in dipendenza dallo schermo, ha spiegato al “The Sun” che ciò potrebbe provocare seri danni. Approfondiamo.

Dare lo smartphone ai bambini: sì o no?

smartphone ai bambini
FONTE FOTO: https://pixabay.com/it/mobile-telefono-cellulare-2639332/

Il Dottor Kardaras da più di quindici anni cura bambini e adolescenti che soffrono di dipendenza dallo schermo e si batte affinché tale dipendenza sia riconosciuta come come disturbo clinico. Secondo lui, infatti, lo schermo dei computer, dei tablet e degli smartphone ha un effetto pari a quello delle sostanze stupefacenti, tanto da poter essere definito “eroina digitale”.

“iPad, smartphone, X-box, sono una forma di droga digitale che trasforma i ragazzini in drogati psicotici. – ha dichiarato Kardaras – Gli schermi aumentano depressione, ansia e aggressività. Non dico che sono fatali come l’eroina, ma hanno lo stesso impatto sul cervello, a livello clinico e neurologico”.

Dai suoi studi è emerso che lo schermo compromette la corteccia cerebrale, proprio come accade assumendo droghe come la cocaina e l’eroina. Un altro pericoloso effetto collaterale è l’attivazione della dopamina, come avviene durante il sesso. “Lo chiamo l’orgasmo del cervello per bimbi di sette anni. Non sono dotati neurologicamente per avere qualcosa che attivi la dopamina”, ha spiegato l’esperto.

Questo non vuol dire, comunque, che ai bambini debbano essere vietati sempre e comunque tutti gli schermi, basta saper dare loro un limite. “Credo che i bambini sotto i 10 anni non dovrebbero avere dispositivi individuali come smartphone e iPad. Un po’ di esposizione al computer fisso va bene, ma non i dispositivi portatili”, ha concluso il Dottor Kardaras.