Hai una dipendenza da internet? Come scoprirlo e quali sono i rischi

In Italia e nel mondo sempre più persone hanno una vera dipendenza da internet, tra social, shopping online e siti porno. Ecco come capire quando diventa un problema.

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Ormai viviamo sempre connessi ad internet, 24 ore su 24, soprattutto grazie agli smartphone. Nonostante ciò abbia i suoi vantaggi, a volte può diventare un problema. Secondo un recente studio della rivista Neuropsychiatry, di cui ha parlato LaStampa.it, il 2% della popolazione mondiale ha una dipendenza da internet.

A soffrirne sono per lo più gli adolescenti (circa il 5% di quelli italiani, secondo uno studio realizzato da Roberto Poli dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Cremona e autore dello studio), ma gli adulti non sono esclusi. Come fare a capire se anche noi abbiamo un problema? Quali sono i sintomi della dipendenza dal web? Quali le cure? Scopriamolo!

I sintomi della dipendenza da internet

dipendenza da internet

Innanzitutto, è bene chiarire che la dipendenza da internet può riguardare diversi tipi di contenuti online: i giochi d’azzardo, i social networks, lo shopping, i siti porno. A generare maggiore dipendenza, soprattutto tra i ragazzi, sono ovviamente quest’ultimi.

Per parlare di dipendenza, bisogna essere connessi al web per più di 6 ore al giorno. Spesso questo disturbo è correlato ad altri, come depressione, ansia e disturbo ossessivo compulsivo. I sintomi sono gli stessi delle dipendenze da alcol e droghe: crisi d’astinenza in caso di impossibilità di connettersi, irritabilità e difficoltà a tornare alla vita offline.

Inoltre, sempre secondo Roberto Poli, ci sarebbero dei soggetti particolarmente predisposti alla dipendenza: “Il dipendente virtuale è spesso una persona timida, schiva, che rifugge dalla sessualità agita, perché il virtuale consente una presenza-assenza dell’altro”. Si tratta quasi sempre di giovani maschi, con molto tempo libero, che usano internet già da bambini. Noi donne, invece, siamo meno colpite. Fortunatamente, è possibile uscirne con percorsi di psicoterapia. Intanto, meglio rinunciare allo smartphone per qualche ora!