Secondo i dati dell’International Organisation il traffico di esseri umani frutta 150 miliardi di dollari all’anno. La tratta delle nigeriane in Italia è addirittura una guerra di donne contro donne!

Nigeriane sfruttate e costrette alla prostituzione. Un traffico di esseri umani, o meglio di donne, che fa scalpore perchè a tenere le fila di questo ignobile business sono proprio altre donne.

Si tratta delle cosiddette “Madame”, donne mature e sposate e lavoratrici, che hanno una doppia identità come strozzine e sfruttatrici. Donne che non riconoscono le proprie pari, ma che costringono giovani ragazze nigeriane a prostituirsi tutto il giorno, a trasferirsi per seguire i clienti e usano violenza con loro, impedendo alle sfortunate di costruirsi una vita propria, ma soprattutto privandole di ogni dignità.

A sollevare la questione è Elisabeth Aguebor, mediatrice nata a Benin City cresciuta a Lagos, e che attualmente dirige lo sportello di consulenza per donne nigeriane e dell’Africa Sud Sahariana (il 35% delle donne sfruttate è di origine nigeriana), Women in One.

“Attenzione, non parliamo di donne sprovvedute. Ci sono anche persone molto colte, che magari hanno frequentato il liceo, l’università. Parliamo di ingegneri e avvocati in Nigeria che però qui in Italia sono vittime della tratta e non sanno come uscirne”

dichiara la mediatrice nigeriana che spiega come sia indispensabile tornare in Nigeria per capire le motivazioni che spingono queste donne a lasciare il loro paese.

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Ultimo aggiornamento: 17-09-2014


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