Separazione rapida? I primi sono due ottantenni

Separazione rapida che è stata decisa dal governo, ma i primi a usarla sono due ottantenni sposati da tempo immemore. Le cose stanno cambiando velocemente.

Separazione rapida. Se ne è parlato tantissimo in questi ultimi giorni proprio perché il Governo ha deciso di semplificare il procedimento burocratico che consente alle coppie di separarsi a tutti gli effetti a livello legale. Il primo caso ad essere registrato però fa un po’ sorridere se si pensa alla separazione rapida, perché trattandosi di due persone che hanno passato gli ottant’anni di età tutto può sembrare meno che qualcosa di fulmineo.

Si tratta di una coppia, o meglio di una ex-coppia, residente ad Albenga, in Liguria. I due, già residenti in case diverse nelle province di Imperia e Savona, hanno approfittato della semplificazione burocratica consentita dal provvedimento legislativo, evitando la lunga trafila prevista in passato per dividersi. L’avvocato che ha curato la pratica dei due anziani (che evidentemente non avevano nessun attrito fra di loro, anzi, si sono affidati allo stesso legale) ha spiegato come mai sono giunti a questa decisione:

“Il decreto del governo Renzi, approvata a settembre, prevede la possibilità di depositare gli atti della separazione personale assistita nel Comune dove si è celebrato il matrimonio. Questo è il primo caso di separazione rapida che mi risulti nel ponente ligure Grazie a questa legge, la separazione parte dal momento in cui si depositano gli atti in municipio. Si può ricorrere a questo strumento solo nei casi in cui non ci sono figli minorenni, non autosufficienti o portatori di handicap. Queste persone si sono rivolte al mio studio legale all’inizio di settembre. C’è stata una serie di incontri, nei quali si è raggiunto rapidamente l’accordo tra le parti. Entrambi mi hanno scelta come avvocato, ma avrebbero potuto ricorrere agli stessi benefici anche se avessero avuto legali diversi, a patto di siglare un’intesa condivisa sulla separazione”.

In pratica nel giro di un mese tutto si è risolto e le lungaggini di un tempo sono state completamente bypassate da questo nuovo iter burocratico:

“Deve esserci una negoziazione tra i coniugi, per arrivare alla stesura di una sorta di contratto tra loro. Una volta firmato questo accordo, è onere dell’avvocato trasmetterlo entro dieci giorni all’ufficiale di stato civile del Comune dove si erano sposati”.

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ultimo aggiornamento: 21-10-2014

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