Se i tatuaggi sono troppo estesi, ritardano il riconoscimento del melanoma

Se i tatuaggi sono troppo estesi la diagnosi del melanoma può essere ritardata con conseguenze potenzialmente gravi rispetto alla possibilità intervenire precocemente nella cura dei tumori della pelle.

Da qualche anno a questa parte i tatuaggi hanno preso il sopravvento. La loro storia ha radici che affondano nei millenni prima di Cristo ed è costellata di condanne, a tal punto che nel 787 Papa Adriano I li proibì ufficialmente durante il Concilio di Nicea. Il passare dei secoli ha però visto tornare alla luce i tatuaggi, che oggi decorano la pelle di persone di qualsiasi cultura ed estrazione sociale.

Chi li ama o chi li odia i tatuaggi ancora una volta fanno parlare di sè e resta la discussione su quanto questa pratica possa essere dannosa per la salute.

I tatuaggi troppo grandi ritardano la diagnosi di melanoma. Le conseguenze sono potenzialmente gravi rispetto alla possibilità intervenire precocemente nella cura dei tumori della pelle. E’ l’allarme che viene dal primo forum internazionale dell’Osservatorio sull’infanzia, l’adolescenza e la famiglia di Napoli.

Se fino a qualche anno fa il tatuaggio medio era di 4 o 5 centimetri, oggi, invece, sempre più persone scelgono di ricoprire il corpo con disegni molto estesi e colorati, praticamente impossibili da cancellare.

Fabio Arcangelo direttore dell’Unità operativa di Dermatologia dell’Ospedale Bufalini di Cesena, spiega:

“Per poter intervenire efficacemente, è fondamentale scoprire il tumore della pelle in fasi molto precoci. Con i tatuaggi troppo grandi, invece, si rischia di scoprirli troppo tardi, a volte a distanza anche di diversi anni. Può sembrare un’evidenza, ma pochi ragazzi nello scegliere di farlo ne valutano le conseguenze future. Meglio i tatuaggi di piccole dimensioni per la migliore sorveglianza dello stato di salute della pelle, evitando colori come bianco e giallo, perché molto difficilmente removibili con le tecnologie laser che abbiamo”.

Tatuaggi troppo estesi ritardano la diagnosi di melanoma, con conseguenze potenzialmente gravi rispetto alla possibilità intervenire precocemente nella cura dei tumori della pelle. E’ l’allarme che viene dal primo forum internazionale dell’Osservatorio sull’infanzia, l’adolescenza e la famiglia in corso a Napoli.

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ultimo aggiornamento: 26-09-2014

Licia De Pasquale

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