Romanzi sul sesso? Ecco come si creano vere opere

Romanzi e film sul sesso sono sempre più diffusi e vanno per la maggiore, ma come si danno vita ad opere grandiose di successo?

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Bene o mal scritto, la verità è che il sesso vende, esempio lampante è la popolarità di “Cinquanta sfumature di grigio” (100 milioni di copie, tradotto in 51 lingue), ma non è affatto una novità.

L’amante di Lady Chatterley” di DH Lawrence fu bandito e poi, nel 1960, gli editori “Penguin” vendettero tre milioni di copie in tre mesi. Lo stesso avvenne in Gran Bretagna con altri libri censurati di Henry Miller, James Joyce, Vladimir Nabokov, ma bastava andare a Parigi per comprarli e abbattere qualsiasi tabù. La Francia è nota per la sua letteratura erotica.

La letteratura erotica la scrivono meglio le donne

Il sesso secondo le donne, in genere, lo scrivono meglio le donne. Ma ci sono eccezioni come lo scrittore americano Nicholson Baker che nel 2011 ambientò “La casa dei buchi” in un parco giochi per adulti con giostre particolari che davano piacere. La sua attitudine è qui espressa:

«La vecchia regola della letteratura erotica secondo cui tutto deve essere scuro e infelice per mostrare che non si tratta di porno, io non la seguo. No grazie. Il sesso deve essere strano, divertente, nudo».

Nel 1992 scrisse “Vox”, romanzo sul sesso al telefono, perché quale era il miglior modo per due persone di dirsi la verità, onesta, sul sesso? Parlare tramite la cornetta. Il libro iniziava con la frase che poi è diventata popolare: «Cosa indossi ora?»

Come si fa a sedersi e a scrivere di sesso?

A trasformare in parole ciò che è privato? Risponde Baker:

«Non riesco ad immaginare niente di meglio. Il sesso è grandioso, le nudità formidabili. La gioia sta nel plasmare, di volta in volta, parole che aderiscano all’inforcatura della vita»

Secondo la scrittrice Monique Roffey:

«Per scrivere una buona scena di sesso, bisogna conoscere la materia. Bisogna scrivere di quel che si sa. Le scene fallimentari sono spesso quelle che derivano da sogni erotici mai realizzati, soap opera alla vaniglia che girano in testa. Io invece voglio leggere scene di sesso in cui mi riconosco». Il sesso fuori contesto è imbarazzante e poco credibile, infatti l’assenza di narrativa è ciò che si imputa alla pornografia.