La regina Elisabetta rinuncia alla cerimonia del Natale: colpa di un forte raffreddore

La regina Elisabetta d’Inghilterra è stata costretta a rinunciare alla cerimonia di Natale: un forte raffreddore l’ha costretta a letto

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Per la prima volta dal 1988 la regina Elisabetta non ha potuto presenziare alla messa prevista per il giorno di Natale.

“La regina sta continuando a riprendersi da un forte raffreddore e dovrà rimanere in casa per provvedere al meglio al suo totale recupero”. Con un comunicato Buckingham Palace ha fatto sapere che le condizioni di salute della regina Elisabetta non sono delle migliori. La sovrana novantenne non si era mai persa la cerimonia di celebrazione del Natale: il Palazzo Reale si è quindi sentito in dovere di giustificare la sua assenza alle tradizionali celebrazioni natalizie.

Gli inglesi ora sono molto preoccupati per le condizioni di salute della loro sovrana

“Sua Maestà la Regina non sarà presente alla messa di Natale prevista nella Chiesa di Sandringham. La regina sta continuando a riprendersi da un forte raffreddore e dovrà rimanere in casa per provvedere al meglio al suo totale recupero.

Sua Maestà parteciperà alle celebrazioni natalizie di famiglia durante il giorno“, hanno fatto sapere da Buckingham Palace motivando l’assenza della regina durante la cerimonia.

La regina Elisabetta, 90 anni lo scorso aprile, ha trascorso il Natale a Sandringham ogni anno dal 1988, senza mai mancare alle celebrazioni natalizie.

Per la preoccupazione anche William e Kate hanno deciso all’ultimo minuto di annullare il solito viaggio previsto verso la casa di campagna, Sandringham House a Norfolk. Lì avrebbero trascorso gran parte di queste feste natalizie.

Un’altra brutta notizia per Buckingham Palace

La pronipote 35enne, Zara Tindall, aspettava il secondogenito insieme al marito ex rugbista Mike Tindall, ma purtroppo un aborto spontaneo ha rotto questa felicità, come afferma il Telegraph:

“Con grande tristezza annunciamo che Zara e Mike Tindall hanno perso il loro bambino. In questo difficile momento, chiediamo che tutti rispettino la loro privacy”.