Quanto durano perdite marroni dopo pap test

Esami ginecologici e dubbi: quanto durano perdite marroni dopo pap test? Ecco alcune informazioni.

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Quanto durano perdite marroni dopo pap test?

A questa domanda non è possibile rispondere con certezza in quanto si tratta di perdite che possono presentarsi dopo l’esecuzione del pap test, ma anche no e laddove si presentano perdite, non sempre sono uguali per tutte e questo vale sia per la consistenza e il colore, sia per la durata.

Anzitutto è bene ricordare cosa s’intende quando si parla di perdite marroni.

Le perdite marroni sono quelle di sangue scuro che possono presentarsi in periodo intra-mestruale, poco prima delle mestruazioni vere e proprie, durante la prima fase della gravidanza, ma anche in seguito a trattamenti specifici, visite ginecologiche o pap test.

Se, infatti, durante l’esecuzione del pap test la cervice uterina è particolarmente grande, delicata e viene toccata un po’ più del dovuto questa potrebbe provocare sanguinamento, inoltre, il fatto di prelevare un pochino di muco toccando comunque l’organo femminile, potrebbe provocare un piccolo scompenso che genera, dopo il pap test, le perdite marroni.

A questo va aggiunto il fatto che se la cervice o in generale l’organo femminile presenta infiammazioni o irritazioni, ciò potrebbe dar luogo a perdite marroni talvolta accompagnate da bruciore e fastidio intimo.

Le perdite marroni dopo pap test, dunque, possono presentarsi e durare solo qualche ora, pochi giorni o qualche giorno in più, ciò soprattutto se il pap test è stato effettuato qualche giorno prima della comparsa delle mestruazioni.

Di norma, comunque, le eventuali perdite marroni dopo pap test non durano più di due giorni e se dopo questo termine le perdite dovessero continuare o addirittura aumentare d’intensità pur non trattandosi di regolare ciclo mestruale atteso, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio ginecologo per una visita di controllo o quanto meno per avere un suo parere al riguardo.