Dopo quanto tempo e quante dosi fare di vaccino se si è avuto il Covid: quali sono le regole che bisogna seguire.

Vaccino sì o vaccino no? Con l’esplosione della variante Omicron, la campagna vaccinale in Italia ha avuto un’ulteriore accelerazione. Chi ha già competato li primo ciclo vaccinale si sta sottoponendo alla terza dose. Chi ancora non aveva mai ricevuto una dose di vaccino, sta iniziando a convincersi della necessità di difendersi con la più importante arma a nostra disposizione. Ma come deve comportarsi chi è reduce dal contagio da Covid? Anche per i guariti il vaccino è necessario? E dopo quanto tempo? Proviamo a fare chiarezza.

Vaccino Covid per chi è guarito: le regole da seguire

Partiamo dalla prima domanda, la più scontata. Ovviamente il vaccino risulta necessario anche per chi è guarito dal Covid, specialmente in tempi non recentissimi. A differenza di chi non ha mai contratto la malattia, però, i reduci da contagio da Sars-Cov2 devono seguire delle regole precise, diverse da tutti gli altri.

Vaccino iniezione braccio donna
Vaccino iniezione braccio donna

Se si è stati contagiati dal virus prima di ricevere il vaccino, anche la dose iniziale, è necessario cominciare il ciclo di vaccinazione entro un anno dalla guarigione. Dal momento della negativizzazione, una persona guarita ha dunque dodici mesi per adeguarsi, anche se è consigliabile non aspettare tanto tempo per difendersi, soprattutto per non incappare in un nuovo contagio causato dalle varianti. Dopo la prima dose, sarà necessario in questo caso aspettare almeno quattro mesi per potersi sottoporre alla seconda dose. Cosa succede però se ci si vaccina dopo un anno dalla guarigione?

Vaccino per chi è guarito da oltre un anno

Chi si sottopone alla prima dose del vaccino dopo essere guarito da oltre un anno sarà invece inserito nella procedura standard, con un ciclo di vaccinazione in tutto e per tutto simile a chi non ha mai avuto il contagio. Dopo aver ottenuto la prima dose del farmaco, dovrà ricevere la seconda dopo un periodo di 21 o 28 giorni, per poi passare alla terza trascorsi i 120 giorni.

Esistono però altre casistiche da dover prendere in considerazione, anche se il riferimento è ai vaccini per minorenni. Chi ad esempio contrae la malattia dopo la prima dose, dovrà fare il booster dopo almeno 120 giorni se i sintomi compaiono a non più di 14 giorni dalla prima somministrazione. Superate invece le due settimane, la seconda dose slitterà ai sei mesi, la terza entro quattro mesi dalla precedente. Infine, chi si ammala dopo aver compeltato il ciclo primario di vaccinazione, dovrà sottoporsi alla terza dose a una distanza di non meno di 120 giorni dalla guarigione.

Per riassumere, dunque, affidiamoci a questo schema:

guarito da meno di un anno -> prima dose entro dodici mesi dalla negativizzazione e seconda dose dopo 120 giorni;
guarito da più di un anno -> ciclo standard, con seconda dose dopo 21 o 28 giorni e terza dopo 120 giorni;
Covid nei primi quattordici giorni dopo la prima dose -> seconda dose dopo almeno 120 giorni;
Covid dopo almeno due settimane dalla prima dose -> seconda dose dopo almeno sei mesi, terza dopo quattro mesi dalla seconda;
Covid dopo l’intero ciclo primario di vaccinazione -> terza dose a non meno di 120 giorni dalla guarigione.

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Ultimo aggiornamento: 11-01-2022


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