Quali sono zone erogene maschili

Istruzioni per l’uso? No, meglio: vera e propria lezione di geografia delle zone erogene maschili! Aprire le porte del piacere non è un tabù, se sai come fare.

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Prima di tutto sfatiamo il mito che tutto si concentra “lì”: l’uomo possiede una moltitudine di zone erogene che si limitano ai genitali, ma sono ben localizzate in tutto il corpo.

Prima alleata impensabile: la pelle, il vero e proprio organo sessuale. E’ infatti attraverso di lei che si ricevono gli stimoli eccitanti che portano all’erezione.

Torace e schiena sono altrettanto importanti, soprattutto a livello dei capezzoli. Questi ultimi sono infatti ricchi di terminazioni nervose e, se stimolati manualmente o con la bocca, si ergono. C’è da dire che però non a tutti piace, anzi! Alcuni uomini trovano questa sollecitazione fastidiosa, quasi più del solletico.

La colonna vertebrale, inoltre, se massaggiata o sfiorata, saprà dargli brividi di piacere.

Anche la parte che va dall’ombelico fino all’attaccatura del pene è un luogo in cui è gradita la stimolazione, e questa volta senza nessuna eccezione. Benvenuti ai movimenti delle labbra e della lingua accennati e leggeri, quindi, niente forzature o mani pesanti: ricordate che la passione si accende piano piano, andarci pesante è come praticare un massaggio senza sapere come farlo.