Punture di insetto sui cani

Come aiutare in caso di emergenza i nostri amici a quattro zampe

Punture di insetto sui cani: accorgersi il più presto possibile della puntura e intervenire subito sono le cose più importanti da fare. Quando non si hanno a disposizione prodotti specifici si potrà provvedere in casa a fabbricare un lenitivo, ma correre dal veterinario il prima possibile sarà certamente il modo migliore di affrontare l’emergenza.

Comportamenti rivelatori

I cani reagiscono a qualsiasi tipo di fastidio cutaneo tentando di leccare, grattare o mordere il punto dolente. Questo ha due tipi di conseguenze, di cui uno solo positivo: è molto semplice individuare la zona in cui il cane è stato punto. Il risvolto negativo di questo comportamento sta nel fatto che il cane potrebbe inghiottire l’insetto (se questo fosse rimasto imprigionato nella pelliccia) provocando delle lesioni alla laringe o delle ulteriori punture nelle fauci; in seconda istanza potrebbe involontariamente ingerire parte del veleno o delle sostanze urticanti che l’insetto ha iniettato nella cute.
Dopo aver osservato un comportamento anomalo dell’animale e dopo aver individuato il punto in cui è stato morso, occorre assolutamente impedire che il cane continui a grattarsi con le zampe o a leccare la parte dolente, per non peggiorare la situazione.

Punture di insetto sui cani: rimedi ad hoc e rimedi casalinghi

Esattamente come per gli esseri umani, il modo migliore per trattare le punture di insetto è bagnarle con una soluzione di acqua e ammoniaca. Se si dispone di appositi stick che si acquistano in farmacia e che servono allo scopo specifico, si possono utilizzare tranquillamente anche sugli animali, facendo bene attenzione a utilizzare il prodotto il più possibile vicino alla cute, tentando di non disperderlo sul pelo.
Se invece non si hanno a disposizione gli stick, sarà possibile preparare una soluzione di acqua e ammoniaca prestando attenzioni alle proporzioni affinché non sia tossica: una parte di ammoniaca ogni quattro parti di acqua.
Se il comportamento dell’animale dovesse rivelarsi preoccupante e la sua agitazione non dovesse calmarsi nel giro di poco sarà necessario contattare immediatamente il veterinario, per assicurarsi che non sia in atto una reazione allergica potenzialmente pericolosa.

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ultimo aggiornamento: 16-08-2016

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