Quando l’erezione arriva involontariamente: il fenomeno del priapismo

Il priapismo è un fenomeno legato all’erezione del pene che avviene in modo del tutto involontario. Scopriamo meglio di cosa si tratta…

Un argomento molto interessante per gli uomini, quello del priapismo, perché è un disturbo che può colpire chiunque. Questo fenomeno è a tutti gli effetti una malattia e può provocare molto dolore e fastidio. Difatti, avere un’erezione involontaria non è di certo un piacere, specialmente quando è di lunga durata e, soprattutto, dolorosa.

A provocarla, quindi, non è un piacere fisico tanto meno mentale: purtroppo avviene in completa autonomia e non è legata in nessun modo al piacere sessuale. Il nome deriva dal dio Priapo, dotato di un grande pene che rappresentava la potenza sessuale e la fertilità. 

Come si cura il priapismo

uomo parti basse
Fonte foto: https://pixabay.com/it/testicoli-il-cancro-ai-testicoli-2790218/

Esistono due tipi di priapismo, ischemico e non ischemico, e possono essere curati entrambi. Specialmente il primo può portare addirittura ad un codice rosso in pronto soccorso perché deve essere messo sotto terapia il prima possibile, altrimenti si rischia di perdere per sempre la percezione dell’erezione del pene. Quindi, trattandosi di una vera e propria malattia, possiamo capire che non è vantaggio per gli uomini, ma solo un grande disagio fisico e psicologico. 

A causare questo problema possono essere vari motivi: una rottura di un’arteria cavernosa, un’anemia, una leucemia, un’assunzione eccessiva di farmaci o psicofarmaci, un abuso di droghe compreso l’alcol o fattori psicologici.

Chi ne soffre, riscontra questo disagio specialmente di notte, quando il pene solitamente “vive” l’erezione. Può addirittura durare fino a 6 ore e causare un dolore incontenibile che può essere alleviato con del ghiaccio. Gli esperti consigliano di rivolgersi al pronto soccorso se il dolore persiste e se dopo le 6 ore ancora non è cessato. In casi più gravi sarà doveroso ricorrere ad un intervento chirurgico.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/testicoli-il-cancro-ai-testicoli-2790218/

ultimo aggiornamento: 03-09-2018

Redazione Roma

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