Come preparare yogurt kefir

Come preparare a casa lo yogurt kefir in modo semplice e rapido, per ottenere un alimento pieno di benefici per la salute

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Possiamo realizzare a casa un vasetto di yogurt kefir senza difficoltà ed in pochi minuti avremo un alimento pieno di effetti benefici per il nostro organismo, dall’apparato digerente, all’intestino al sistema immunitario. Lo yogurt kefir contiene i fermenti che permettono all’intestino di assorbire tutte le vitamine provenienti dai cibi che mangiamo senza timore di effetti collaterali per chi soffre di intolleranze, il kefir è infatti povero di lattosio. Inoltre, contiene sostanze e minerali come calcio, fosforo e magnesio, acido folico e vitamine del gruppo B e K che aiutano la funzionalità renale ed hanno proprietà antiossidanti. Dobbiamo procurarci dei granuli di kefir, latte fresco pastorizzato o UHT, un barattolo di vetro con coperchio, un colino ed un cucchiaio, meglio se in materiale diverso dal ferro. Dopo aver lavato, sterilizzato ed asciugato un barattolo di vetro, ci verseremo dentro i granuli di kefir aggiungendo 250 ml di latte per ogni cucchiaio di granuli. Poiché il kefir deve traspirare, non bisognerà chiudere ermeticamente il barattolo ma basterà appoggiarvi sopra un pezzo di stoffa o di carta assorbente e lasciarlo riposare al buio e a temperatura ambiente per 24 ore, mescolando una volta dopo dodici ore. Durante questo tempo, i granuli di kefir cominceranno a fermentare separando il latte dal siero. Trascorse le 24 ore, potremo raccogliere lo yogurt in due modi diversi. Si potrà mescolare il contenuto del barattolo e versarlo in un altro barattolo filtrandolo con un colino, per ottenere uno yogurt più liquido ed acido. Se si gradisce un sapore più dolce ed una consistenza cremosa, basterà versare dal barattolo il siero del latte facendo attenzione a non lasciar cadere lo yogurt, poi versare in un colino lo yogurt e, mescolando con un cucchiaio, lasciarlo cadere in una ciotola. A questo punto lo yogurt kefir può essere consumato da solo o accompagnato da miele o frutta, avendo cura di consumarlo entro breve perché il kefir, continuando la fermentazione, diventa acido.