Posizioni base dello yoga

Posizioni base dello yoga per ritrovare il naturale equilibrio interno ed esterno con semplici esercizi da svolgere in piena tranquillità.

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Lo yoga è una disciplina nata con l’obiettivo di allungare la muscolatura e di ritrovare l’equilibrio interno. Le posture dello yoga vengono chiamate asana e grazie ad esse si possono sciogliere le tensioni muscolari e ottenere un immediato senso di benessere al corpo e alla mente. Vediamo alcune posizioni base dello yoga per coloro che si approcciano a questa disciplina per la prima volta. Si raccomanda di eseguire inizialmente queste asana con l’aiuto di un insegnante esperto.

Distendere corpo e mente grazie alle posizioni base dello yoga dedicate a chi si approccia a questa disciplina per la prima volta.

Come primo esercizio svolgere il rilassamento iniziale comodamente sdraiati su un tappetino. Questo vi permetterà di rilassare la muscolatura e di prendere confidenza con le singole parti del corpo e a ripulire la mente dai pensieri e dallo stress. Fare dei respiri profondi e concentrarsi sulla respirazione e i movimenti dei muscoli. Passare poi al sollevamento delle gambe per sciogliere le tensione di cosce e polpacci e allungare bene la muscolatura. Allungare dunque le gambe e raggiungerle con la punta delle dita, sempre mantenendo una posizione sdraiata.

Un esercizio base è la posizione sulle spalle, Sarvângâsana – Candela. Si attua capovolgendo e alzando le gambe al cielo in modo da favorisce il funzionamento della tiroide e aiutare il flusso sanguigno degli arti inferiori a fluire meglio. Con la posizione del pesce, Matsyasana, si ha una curvatura interna delle scapole, eseguita in posizione sdraiata. Essa viene praticata per aumentare la capacità dei polmoni e per migliorare la flessibilità della regione alta della schiena. La posizione del triangolo, trikonasa, invece, viene effettuato in piedi tenendo le gambe divaricate per poi toccare con la mano destra la punta del piede destro, stendendo l’arto sinistro in posizione orizzontale. La sequenza va poi ripetuta con l’altro arto.