Pollinosi, l'allergia ai pollini: sintomi e stagionalità del problema

Pollinosi: il disturbo responsabile dell’allergia

Cos’è la pollinosi? Con questo termine si indica la reazione allergica causata dall’inalazione dei pollini. Scopriamone di più.

La pollinosi si ripresenta puntuale ogni anno con il sopraggiungere della primavera. A seconda del tipo di allergia della quale si soffre si manifesta nel periodo di pollinazione caratteristico per ogni specie responsabile dell’allergia.

Per tale motivo, infatti, il soggetto è bene che conosca le allergie di cui soffre, dove sono localizzate le piante che li producono e quali sono le conseguenze allergiche che ne derivano.

Tante allergie in diversi periodi

Le manifestazioni legate alla pollinosi comprendono la rinite allergica e l’asma bronchiale. In particolare, a seconda del periodo di comparsa dei sintomi, si distinguono varie tipologie di allergie ai pollini. Tra queste troviamo:

-Pre-primaverili: Sono legate alla presenza di piante la quale fioritura va da dicembre a maggio.

Primaverili – estive: Sono le più comuni. Il fattore scatenante è da rintracciare in piante con fioritura nel periodo da aprile a settembre.

Estivo – autunnali: Queste sono, al contrario, meno frequenti. A provocarle sarebbero piante il quale periodo di fioritura si ha nei mesi da agosto a settembre.

Pollinosi
Fonte Foto:https://pxhere.com/it/photo/1149505

Per tale motivo è sempre bene consultare i calendari pollinici per conoscere il periodo di fioritura delle piante ma anche i bollettini dei pollini per conoscere quali e quanti pollini siano presenti nell’aria.

La prima cosa da fare in caso di allergia respiratoria è consultare il proprio medico e, successivamente, uno specialista. Ciò permette infatti di stabilire un programma preventivo terapeutico da mettere in atto prima dell’inizio della stagione pollinica.

Pollinosi: i sintomi

La comparsa e l’intensità dei sintomi delle allergie ai pollini dipendono dalla concentrazione pollinica presente nell’atmosfera. A seconda dei casi i sintomi possono sparire in maniera rapida e improvvisa oppure permanere per l’intero periodo di esposizione agli allergeni.

I sintomi si suddividono a seconda della zona nella quale compaiono. In particolare troviamo

Congiuntivite allergica: Nella zona degli occhi. Si presenta con lacrimazione profusa; prurito agli occhi spesso arrossati e fastidio alla luce.

Naso: La pollinosi a livello nasale si presenta con starnuti in serie; prurito a livello di naso e palato. Presenta anche secrezione di colore chiaro e naso chiuso.

Respirazione: Prestando attenzione ai sintomi ci si può accorgere nel caso in cui la rinite allergica possa degenerare in asma. I sintomi che si registrano a livello respiratorio riguardano la difficoltà respiratoria, tosse secca e stizzosa e crisi di tipo asmatico.

In presenza di tali sintomi si consiglia in particolare di evitare le uscite nei periodi di maggiore concentrazione pollinica; prestare attenzione ai temporali. Tenere chiuse le finestre durante le ore principali della giornata per evitare che invadano gli interni.

La pollinosi è sicuramente uno dei disturbi più fastidiosi ai quali far fronte a partire dalla primavera. Conoscerla più da vicino può aiutare a prevenirla o a ridurne il disagio.

Fonte Foto: https://pxhere.com/it/photo/1149505

ultimo aggiornamento: 17-06-2019

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