Plastica: Nuova Normativa Europea per Incentivarne il Riciclo

Il Parlamento Europeo ha vagliato una normativa per incentivare il riciclo della plastica e limitarne lo smaltimento in discarica.

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E’ intitolata “Una strategia europea in materia di rifiuti di plastica nell’ambiente” la risoluzione approvata dal Parlamento Europeo per promuovere strategie per il riutilizzo della plastica e ridurne progressivamente lo smaltimento nelle discariche fino alla totale abolizione. Le proposte della Commissione Europea dovranno pervenire al Parlamento entro il 2014.Questa scelta va in aiuto alle aziende italiane che hanno investito in questi anni nell’innovazione e nel riciclo intelligente producendo prodotti e brevetti immessi nei mercati globali. Al centro dell’attenzione in questo emendamento è ovviamente l’ambiente.   Il Libro Verde della Commissione ha sottolineato come nel 2010 siano stati prodotti 95,5 miliardi di sacchetti di plastica e potrebbero triplicare entro il 2050.

riciclo-della-plastica
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L’attivazione della norma farebbe risparmiare all’Europa 72 miliardi di euro all’anno, facendo aumentare il fatturato di 42 miliardi di euro nel settore che gestisce il riciclo dei rifiuti creando più di 400 mila posti di lavoro nei prossimi cinque anni.

L’Italia è da tempo all’avanguardia nella produzione e di plastica evoluta ma è ancora molto indietro sullo smaltimento e sul suo recupero, dato che la maggior parte della plastica inutilizzata viene bruciata negli inceneritori o finisce nelle discariche.

Il Parlamento ha anche chiesto di vietare entro il 2020 le sostanze tossiche utilizzate per produrre la plastica, come  metalli pesanti e le  plastiche oxodegradabili che , cioè non sono naturalmente degradabili  e contenenti pericolose sostanze chimiche. Inoltre viene chiesto di limitare drasticamente o vietare i sacchetti di plastica monouso.

L’Europarlamento sottolinea che il potenziale economico che riguarda il riciclo di materiale plastico è ancora poco sfruttato e oggi, soltanto il 25 % della plastica vine riciclata.

Come dice Vittorio Prodi, relatore dell’emendamento, “Per arrivare a quest’obiettivo gli incentivi economici sono necessari ma non sufficenti. Bisogna da un lato di finanziare le infrastrutture di riciclo rispetto allo smaltimento in discarica e all’incenerimento dei rifiuti, dall’altro motivare e incentivare i cittadini e le imprese ad adottare il concetto di economia circolare. E’ necessaria la formazione di lavoratori e il Fondo sociale europeo può contribuire a soddisfare la richiesta di posti di lavoro sostenibili e di qualità in settori a bassa intensità di risorse”.