Il pitosforo è un arbusto molto usato come pianta ornamentale, vediamo dei consigli utili per coltivarlo al meglio.

Il pitosforo è un arbusto sempreverde conosciuto anche come pittosporo, il nome scientifico di questa pianta è infatti Pittosporum tobira e appartiene alla famiglia delle Pittosporaceae che comprende circa 150 diverse specie. Questa pianta origina dall’Asia ed è diffusa in Cina, Giappone e Corea. Grazie alla sua capacità di adattarsi bene per formare delle siepi è molto diffusa nei giardini e come pianta ornamentale. Vediamo quali accorgimenti tenere presente per la coltivazione di questa pianta.

Pitosforo, pianta ornamentale: le caratteristiche

Il pitosforo è molto diffuso anche nel nostro paese perché viene utilizzato soprattutto per comporre le siepi in giardini privati e pubblici, ciononostante si adatta bene anche alla coltivazione in vaso. Si tratta, infatti, di una pianta perenne che ha la caratteristica di non richiedere molte cure.

La specie più diffusa in Italia è il Pittosporum tobira che si caratterizza per i suoi fiori bianchi e la possibilità di raggiungere anche i 20 metri di altezza. Vediamo alcuni consigli pratici per coltivare questa pianta.

Orto sinergico
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Pitosforo: potatura e coltivazione

Questa pianta sia adatta bene sia per essere coltivata in piena terra e per realizzare delle siepi che per la coltivazione in vaso. La caratteristica chiave di questa pianta è che è in grado di adattarsi e tollerale praticamente qualsiasi condizione. L’ideale è posizionare gli arbusti in un’area abbastanza assolata in modo che la pianta possa portare fioriture abbondanti.

In vista della possibilità di inverni con temperature particolarmente rigide è meglio posizionare le piante in modo che possano essere abbastanza riparate soprattutto dal vento. Per la scelta del terreno è bene evitare di mettere a dimora le piante in un terreno eccessivamente secco o compatto. Per mantenere la forma delle siepi si potrà potare la pianta dopo la fioritura, inoltre per il mantenimento della pianta e per eliminare i rami secchi o danneggiati si potrà anche intervenire intorno al mese di febbraio.

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Ultimo aggiornamento: 06-03-2022


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