Con la morte di Pippo Baudo, si è accesa una disputa sull’eredità: il figlio Alessandro ha spiegato cosa sta succedendo.
Pippo Baudo si è spento lo scorso 16 agosto all’età di 89 anni. Una grande perdita per il mondo della televisione italiana, di cui era stato il re indiscusso. Come spesso accade con la sua scomparsa si è aperta una lunga questione sull’eredità. Il patrimonio del noto conduttore ancora non sono state divise fra i tre eredi designati, vale a dire: i figli Alessandro e Tiziana e Dina Minna, la sua storica assistente. A tal proposito si è espresso il primogenito Alessandro, svelando, in un’intervista a Giovanni Terzi per Gente, un aspetto inedito della vicenda.
Il rapporto tra i figli di Pippo Baudo
Oltre ad essere uno stimato conduttore televisivo, Pippo Baudo era padre di due figli. Alessandro è nato nel 1962 da una relazione con Mirella Adinolfi. Tuttavia, poiché all’epoca dei fatti la donna era già sposata, il bambino venne riconosciuto dal suo legittimo marito. Il riconoscimento legale da parte di Baudo è avvenuto nel 2000 tramite test del Dna. Tiziana Baudo è la secondogenita, nata nel 1970 dal matrimonio con Angela Lippi.
Sebbene i due fratelli non siano cresciuti insieme, oggi condividono un rapporto di affetto e stima reciproca. “Ci vogliamo un gran bene e ci consideriamo entrambi orfani da agosto. È una bella persona e ci sentiamo spessissimo” ha detto Alessandro Baudo della sorella.

La questione dell’eredità di Pippo Baudo
Nonostante siano trascorsi mesi dalla sua scomparsa, la pratica per la divisione dei beni patrimoniali di Pippo Baudo è ancora aperta. A quanto pare i ritardi dipendono da una mancata stima effettiva del valore patrimoniale. Ad un’elevata somma di denaro si aggiungerebbero anche terreni e immobili presenti nel Lazio e in Sicilia.
“Accade che in Italia le procedure burocratiche sono lunghissime e io ho delegato tutto al mio avvocato” ha confessato Alessandro al giornalista Giovanni Terzi. Riguardo al suo rapporto con Dina Mimma, ha aggiunto: “La conosco poco, sinceramente, ma sono sempre andato d’accordo con lei”.