A differenza del rosso che vediamo dal nostro pianeta, su Marte il tramonto è blu: scopriamo perché e se è solo una percezione.
Sulla Terra siamo abituati ad assistere a meravigliosi tramonti che si colorano dal rosso all’arancione, ma su Marte non è così. Attorno al disco solare, compare una sorta di alone blu che spicca sulla tonalità ruggine che mantiene il resto del cielo. Perché accade ciò? E’ solo un effetto fotografico?
Perché su Marte il tramonto è blu
Grazie alle missioni robotiche del Mars Exploration Rover Spirit e quelle più recenti della NASA, come Curiosity e Perseverance, sappiamo che su Marte il tramonto è blu. Dopo la scoperta di un nuovo pianeta abitabile, gli scienziati ci dicono che quell’alone celeste che compare attorno al disco solare mentre il resto del cielo resta color ruggine, è reale. Non si tratta né di un effetto fotografico né tantomeno una manipolazione digitale e c’è un perché se ciò accade.
Stando a quanto diffuso dalla Nasa, è un effetto dovuto alle proprietà ottiche della polvere sospesa nell’atmosfera marziana e al modo in cui la stessa interagisce con la luce solare. Si legge: “La polvere sottile nell’atmosfera permette alla luce blu di penetrare l’atmosfera più efficacemente rispetto ai colori con lunghezze d’onda maggiori“.
A differenza di quanto avviene su Marte, sulla Terra il tramonto non è blu perché la diffusione molecolare, in termini tecnici scattering di Rayleigh, disperde in modo maggiore le lunghezze d’onda corte, ossia il blu. Di conseguenza, il nostro cielo è blu nel corso del giorno e rosso quando il sole tramonta.
Tramonto blu su Marte, un vero fenomeno fisico
Era il 19 maggio 2005, quando lo Spirit della Nasa immortalò uno dei primi tramonti blu su Marte. Bisogna tenere conto che, sul pianeta marziano, il regime di diffusione è governato dagli aerosol di polvere sospesi nella sua atmosfera. Grazie alle loro dimensioni, le particelle riescono a modificare il modo in cui la luce viene diffusa.
In altre parole, la componente blu della luce resta concentrata nella direzione del Sole e si ha questo colorito così particolare, che spicca anche perché il resto del cielo mantiene la sua tonalità tipica tendente al rossastro. Quest’ultima, è bene definirlo, è tale a causa degli ossidi di ferro presenti sia nel suolo che nella polvere.