Parafilie: quando si supera il limite del sesso estremo

Le parafilie sono quelle manifestazioni patologiche della sessualità che riguardano oggetti, animali e altro ancora e che sono state anche definite come perversioni sessuali.

Circa trent’anni fa anche l’omosessualità era considerata parte delle parafilie. Oggi le caratteristiche essenziali di una parafilia sono fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti sessualmente che riguardano oggetti inanimati, la sofferenza o l’umiliazione di se stessi o del partner, bambini o altre persone non consenzienti. Rientrano in questo gruppo l’esibizionismo, il feticismo, il frotteurismo, la pedofilia, il masochismo, il sadismo, feticismo da travestimento e voyeurismo.

Le principali parafilie

Insomma, come avrete facilmente intuito, qui siamo decisamente oltre il limite del sesso estremo. Andiamo a scoprire quali sono le principali parafilie e le caratteristiche di ognuna di queste.

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Esibizionismo

L’esibizionismo non è altro che il piacere di mostrare i propri genitali a un estraneo, a volte anche masturbandosi. Questa parafilia spesso si verifica nel soggetto prima dei 18 anni e causa un certo disagio in chi la prova. Gli impulsi devono manifestarsi per almeno sei mesi.

Feticismo

Il feticismo è una delle parafilie più conosciute a livello popolare. In questo caso il soggetto utilizza oggetti, in genere calze, mutande, stivali o reggiseni, per eccitarsi. Questi vengono fatti indossare dal partner durante il rapporto sessuale, oppure, nei casi più estremi, strofinati durante la masturbazione. In alcuni casi, un feticista non raggiunge l’erezione senza l’uso di questi oggetti.

Feticismo da travestimento

Simile al feticismo, in questo caso il soggetto interessato è un collezionista di abiti femminili, con i quali poi si traveste per raggiungere l’eccitamento. Questo atteggiamento riguarda anche i trucchi e spesso è sintomatico in soggetti maschili e perlopiù eterosessuali.

Voyeurismo

Questa parafilia non è altro che il desiderio di osservare le persone, solitamente estranei, quando sono nudi o mentre sono nel bel mezzo di un rapporto sessuale. Solitamente si sviluppa prima dei 15 anni e, nei casi più gravi, rimane l’unico modo per eccitarsi.

Frotteurismo

Pratica molto particolare, consiste nel cercare il contatto con una persona non consenziente, spesso in luoghi affollati. Le zone interessate? I seni, i genitali, le cosce e i glutei. Solitamente questa fantasia ha il proprio picco tra i 15 e i 25 anni, ma tende poi ad affievolirsi.

Masochismo Sessuale

Il masochismo è quella fantasia che lega il dolore, l’umiliazione e la sofferenza al piacere. I masochisti amano essere legati, subire umiliazioni ed essere percossi, e tutto ciò provoca in loro un forte eccitamento.

Reggiseno su notebook
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Sadismo Sessuale

Il sadismo è una pratica sessuale volta a provocare sofferenza sia fisica che psicologica alla vittima, la cui sofferenza diventa eccitante per il sadico. Può accadere che il partner sia consenziente, ma anche che il soggetto passivo non lo sia. Ci sono casi estremi, infatti, in cui la vittima viene imprigionata, malmenata e torturata, fino ad arrivare addirittura… alla morte!

Pedofilia

Si definisce pedofilo un soggetto con età minima di 16 anni che pratica attività sessuale con una vittima di almeno 5 anni più giovane. In generale, la pedofilia è associata alla pratica del sesso con bambini prepuberi, ed è un disturbo che comincia nell’adolescenza, con un decorso cronico soprattutto in chi è attratto dagli uomini.

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ultimo aggiornamento: 14-01-2019

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