Orgasmic meditation, lo yoga per l’orgasmo clitorideo

A Los Angeles viene praticato l’ Orgasmic Meditation una specie di yoga per l’orgasmo clitorideo, che si raggiunge tramite il tocco lento e ritmato sul clitoride

chiudi

Caricamento Player...

A Los Angeles è possibile vivere un’esperienza completamente nuova al corso di “Orgasmic Meditation”: si tratta di una pratica insegnata alla “One Taste” fondata da Nicole Daedone, autrice del libro “Slow Sex: The Art and Craft of the Female Orgasm” per raggiungere l’orgasmo clitorideo.

Ma di cosa si tratta con precisione? Quando utilizziamo quel termine ci riferiamo ad una specie di yoga per l’orgasmo femminile, che si raggiunge tramite il tocco lento e ritmato sul clitoride. Ogni seduta dura 15 minuti esatti ma l’obiettivo non è venire, bensì diventare sessualmente consapevoli, abbandonandosi totalmente a questa nuova esperienza.

Secondo la fondatrice è un’attività sessuale che incoraggia “il contatto, l’energia, e il benessere” e spinge a “coltivare un miglior legame con il partner”.

Quindici minuti di “meditazione orgasmica” e la vita vi tornerà a sorridere.

Le regole da seguire

L’esercizio è distinto dal sesso. I praticanti costruiscono una sorta di nido, con cuscini e asciugamani. Si indossano guanti e il lubrificante è d’obbligo. Lo strofinamento clitorideo non può durare più di un quarto d’ora, nemmeno se i due praticanti supplicano l’insegnante. Non si scambiano favori.

L’orgasmo clitorideo viene vissuto dall’inizio alla fine senza dare troppa importanza al raggiungimento del climax, perchè l’obiettivo, come già accennato, non è venire, ma capire la nascita e lo sviluppo del desiderio e della passione.

Non c’è bisogno nemmeno di essere attratti l’uno dall’altro. Eppure, l’esperienza è ugualmente elettrizzante, liberatoria in quanto è obbligatorio esprimere le proprie sensazioni.

Ma soprattutto servono due oggetti: guanti di lattice e un tubetto di lubrificante. Gli incontri, a detta di molti testimoni e allievi, durano diverse ore, generalmente davanti a coppie che osservano altre coppie, anche se non vengono esclusi i single che possono essere aiutati da dei personal trainer messi a disposizione dall’organizzazione.