Novità nel sistema dei colori delle Regioni: il governo potrebbe presto eliminare la zona gialla e la zona arancione.

Svolta nel sistema dei colori delle Regioni. Il governo Draghi sta lavorando a un cambiamento radicale per quanto riguarda il sistema attualmente in vigore, con una vera grande novità: la scomparsa delle zone gialle e arancioni. A dare una spinta a questa modifica potrebbe essere l’andamento della curva pandemica, che in questi giorni avrebbe raggiunto l’apice, secondo gli esperti, e che dovrebbe a breve iniziare a declinare concretamente. Una previsione che spinge all’ottimismo e porta le Regioni a spingere sul cambiamento del sistema dei colori, per evitare chiusure intermedie in situazioni di emergenza non gravi. Ma non è l’unica novità in arrivo.

Addio zone gialle e arancioni: cambia il sistema dei colori delle Regioni

Secondo quanto riferito dall’Agi, con una lettera le Regioni avrebbero chiesto formalmente al governo di revisionare il sistema dei colori, superando la classificazione attuale delle zone a rischio, in considerazione dell’elevato tasso di vaccinazione della popolazione e dell’estensione generalizzata del Green Pass.

Decreto riaperture Covid
Decreto riaperture Covid

La revisione delle norme attuali permetterebbe ai cittadini e alle imprese di semplificare le proprie vite, a vantaggio delle intere comunità. Per questo motivo le Regioni avrebbero chiesto a gran voce non solo di eliminare le zone gialle e arancione, ma anche di cambiare il conteggio dei ricoveri in ospedale, introducendo una distinzione tra i ricoveri per Covid e i ricoveri con Covid, ovvero quelli che entrano in ospedale per altri motivi e contestualmente vengono trovati anche positivi al virus. Una serie di modifiche che potrebbero presto essere accolte dall’esecutivo.

Scuola, quarantene, Green Pass: le novità in arrivo

Non solo il sistema dei colori. Nelle richieste delle Regioni, come riferito da La Stampa, ci sarebbero anche altri aspetti legati all’emergenza Covid che dovrebbero essere cambiati in questa nuova fase della pandemia. Ad esempio quello relativo alle quarantene. Secondo le Regioni bisognerebbe accorciare il periodo d’isolamento a cinque giorni, se non eliminarlo del tutto per sostituirlo con l’autosorveglianza, senza bisogno di tampone, nel caso di persone positive ma asintomatiche e vaccinate con tre dosi.

C’è poi il capitolo scuola, attualmente nel caos più totale. Serve snellire il protocollo in caso di positività per permettere agli istituti di poter tornare a lavorare con maggior serenità. Infine, si lavora anche a un cambiamento del Green Pass. Le Regioni vorrebbero fosse allungata la sua durata a nove mesi (o addirittura senza scadenza) per coloro che si sono sottoposti alla terza dose, nel caso non fosse necessario nei prossimi mesi un ulteriore booster. Ma questa richiesta dovrebbe essere discussa anche a livello europeo. Se ne parlerà, con tutta probabilità, nei prossimi mesi.

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