No alle bevande energetiche ai bambini

Le bevande energetiche tanto di moda tra gli adolescenti non devono mai essere somministrate ai bambini: in America sono stati segnalati casi di avvelenamento in bambini inferiori a 6 anni ed il fenomento è in aumento anche in Italia.

Le bevande energetiche possono provocare seri problemi al cuore e per questo non devono mai essere essere consumate dai bambini. Per la maggior parte delle persone questo può sembrare una notizia ovvia, ma non negli Stati Uniti dove un dato preoccupante giunge in occasione del convegno annuale dell’American Heart Association. Dall’indagine è risultato che siano in aumento i casi di avvelenamento da bevande energetiche tra i bambini al di sotto dei 6 anni.

Fenomento allarmante che si è registrato anche inItalia (seppur in numeri nimori): da Ottobre 2010 a Settembre 2013 sono aumentate le telefonate ai centri antiveleni riguardanti bambini che avevano bevuto una bevande energetiche.

Negli ultimi tre anni infatti sono statie 5.156 le chiamate (circa il 42 per cento delle segnalazioni) che riguardavano le bevande energetiche assunte da un bambino. Forse molti non sanno che una lattina di queste bevande può contenere anche 150 milligrammi di caffeina. Si tratat di una quantità enorme che supera di parecchio quella contenuta in un caffè espresso (che può variare dai 40 ai 100 mg).

Vero è che, le bevande energetiche non presentano effetti collaterali solo per i bambini, anche gli adulti con problemi cardiaci o neurologici dovrebbero starne lontano.

Sembra che i dati relativi all’assunzione di bevande energetiche sui bambini (ricavati dalle segnalazioni giunte a 55 centri) siano comunque sottostimati. Nello studio effettuato infatti non sono calcolati tutti quesi casi che arrivano direttamente in ospedale o in pronto soccorso, quelli che invece vengono curati dai pediatri e ai medici di base e la grossa fetta di bambini che non hanno ricevuto nessuna assistenza medica, ma per i quali i genitori hanno atteso che i sintomi terminassero a casa.

Generalmente se un bambino beve una bevanda energetica a cui è intollerante, i sintomi più comuni sono: disturbi digestivi, manifestazioni neurologiche (convulsioni, agitazione) ed alterazioni del battito o della funzione cardiaca.

A provocare queste reazione è principalmente al caffeina, sostanza che non dovrebbe mai essere assunta da dei bambini perchè già una dose superiore a 2,5 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo può risultare tossica.

Nella maggior parte dei casi dietro all’intossicazione da bevanda energetica sembra esserci la disinformazione: molte persone tendono a considerarla una sorta di Coca Cola non gassata, al massimo un integratore salino, noncuranti del fatto che al suo interno sono invece presenti sostanze che potrebbero risultare pericolose.

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ultimo aggiornamento: 15-12-2014

Emanuela Bertolone

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