New York riscopre il burlesque negli striptease ed è subito un successo

Il burlesque vittoriano era più che altro la parodia musicale dell’opera e del balletto, da inizio Novecento al 1930 ebbe successo in America trasformandosi in una sorta di striptease

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Nel 2010 è stato fatto anche un film (flop) intitolato “Burlesque”, con Christina Aguilera e Cher.

Il burlesque vittoriano era più che altro la parodia musicale dell’opera e del balletto, da inizio Novecento al 1930 ebbe successo in America trasformandosi in una sorta di striptease. A causa del Proibizionismo, negli anni Quaranta cominciò il suo declino. Nei Settanta quasi non esisteva più. Il revival arrivò negli anni Novanta, la notorietà si ebbe poi grazie al successo di Dita von Teese e delle tante attrici-ballerine che lo hanno riportato in giro nei club.

Quando e perchè il burlesque è diventato striptease?

Rifacendoci all’interessante ed esaustivo trattato di Lorenza Fruci: “Burlesque, quando lo spettacolo diventa seduzione”, possiamo datare l’incontro, in realtà sembra in modo fortuito, tra burlesque e striptease nel lontano 1917, in un locale di New York. Qui, durante uno degli spettacoli prodotti dai fratelli Minsky, i più noti impresari di spettacoli burlesque di quegli anni, la ballerina Mae Dix, mentre si esibiva, perse il suo abito, rimanendo in scena completamente nuda.

Invece che destare imbarazzo, l’”incidente” entusiasmò molto il pubblico che stava assistendo alla performance della Dix, tanto da dare l’idea agli organizzatori di trasformare questa insolita novità, in un incidente reiterato anche negli show successivi, come se fosse un elemento previsto dalla sceneggiatura. In questo modo possiamo dire che il burlesque incontri ufficialmente lo spogliarello.

Nei primi decenni del novecento era, infatti, concesso alle ballerine solo di mostrare le gambe nude, oltre naturalmente agli ammiccamenti, ai movimenti allusivi e gli sguardi languidi.

Le ballerine si esibivano sì in abiti piuttosto succinti, ma prima di quell’episodio del 1917 mai nude o nell’atto di denudarsi. Possiamo quindi affermare, come spesso accade, che da un “Incidente” come quello occorso durante l’esibizione di Mae Dix, nasca la storia del burlesque come lo conosciamo noi: da allora, infatti, lo striptease diventò, accanto a comici, cantanti, parodie e musical, che continuarono a far parte degli spettacoli, una parte senza dubbio integrante e connotante gli spettacoli di burlesque, oltre che elemento di successo degli impresari fratelli Minsky, soprattutto per il fatto che seppero sì sfruttare a loro vantaggio l’involontaria novità portata da Mae Dix durante la sua esibizione, ma anche perchè seppero proporre lo strip in modo non volgare e senza mai cadere nella pornografia.

Naturalmente la novità venne immediatamente imitata dagli altri impresari e produttori del tempo, che però chiedevano alle ragazze, durante i loro spettacoli, di indossare solo del tessuto trasparente per coprire il seno, poi chiesero loro di mostrarlo solo per un attimo, fino ad arrivare all’uso del solo tanga, mantenendo il seno nudo durante le esibizioni.

Come era ovvio che fosse, insieme al successo, in questo modo questi spettacoli iniziarono ad attirare anche le critiche dei benpensanti e le retate della polizia, la prima delle quali avvenne all’Irving Palace Theatre nel 1934. Inevitabilmente, a questo punto, dovevano essere presi dei provvedimenti e infatti vennero fatte delle riforme volte a frenare la libertà che il burlesque si era presa senza chiederla. Ma proprio in questo modo, grazie a i divieti imposti, si diede vita al mondo del burlesque come lo conosciamo oggi.