Addio ad Anna Falcone, la sorella del magistrato ucciso a Capaci. Con discrezione ha lottato per la legalità e il ricordo del fratello Giovanni.
È morta a 95 anni Anna Falcone, sorella maggiore del giudice Giovanni Falcone, assassinato nella strage di Capaci. Figura schiva ma determinata, ha contribuito con la sorella Maria alla creazione della Fondazione intitolata al fratello, mantenendo sempre un profilo discreto ma coerente nella difesa della memoria e della legalità.

Lutto nella famiglia Falcone: è morta la sorella maggiore di Giovanni
Anna Falcone era la prima di tre fratelli. Aveva 95 anni e, pur avendo sempre mantenuto un carattere riservato, ha avuto un ruolo fondamentale nella creazione della Fondazione intitolata al fratello Giovanni.
La sua presenza, anche se silenziosa, ha rappresentato un punto fermo nella battaglia per la legalità dopo la strage di Capaci.
Nonostante la sua lontananza dalla vita pubblica, ha saputo farsi notare in alcuni momenti delicati, come quando ha accettato di incontrare l’ex calciatore Fabrizio Miccoli, che le aveva chiesto perdono per aver insultato la memoria del fratello in una conversazione intercettata dagli inquirenti.
Chi era Anna Falcone, la sorella del magistrato
Anna Falcone, nata nel 1934, era la sorella maggiore del magistrato Giovanni Falcone. Figlia di Arturo Falcone, direttore del laboratorio chimico di igiene e profilassi del comune di Palermo, e di Luisa Bentivegna, proveniente da una famiglia della borghesia cittadina, crebbe in un contesto colto e benestante.
Insieme alla sorella Maria e al fratello, ha vissuto un’infanzia segnata dai valori civili e dal senso del dovere. Non si conoscono ulteriori dettagli sulla vita privata né sulle circostanze della sua morte, avvenuta a 95 anni.
Pochissimi gli interventi pubblici, ma sempre coerenti con il suo stile sobrio. Con la sua scomparsa, l’Italia perde una testimone silenziosa ma autentica di una storia che ha segnato il Paese.