Che cos'è la mindfulness: esercizi, benefici e come funziona

Cos’è la Mindfulness? Un approccio orientale alla vita che gli occidentali stanno scoprendo

Scopriamo tutto su meditazione e mindfulness: come si pratica e quali sono i benefici.

Cos’è la Mindfulness? Si tratta di un concetto complesso e profondo che gli Occidentali chiamano Consapevolezza, gli Orientali, invece, Vipassana.

Questa pratica oggi è diventata familiare per la cultura occidentale, ed è arrivata a noi attraverso un percorso lunghissimo. Il Vipassana è un’idea – o piuttosto uno stato mentale – alla base degli insegnamenti impartiti dal Buddismo. Si tratta di uno stato di lucida attenzione mentale verso mondo e verso se stessi durante il quale il soggetto vive profondamente il presente.

Spesso confuso con uno stato meditativo, è forse l’esatto contrario di esso: non è distacco dal mondo o ricerca del vuoto perfetto ma è la ricerca di un contatto profondo e reale con la propria emotività e con il mondo esterno.

Il medico Kabat – Zinn, che svolgeva il proprio lavoro negli Stati Uniti, negli anni Settanta fu il primo ad approfondire a livello accademico e prettamente scientifico l’approccio filosofico buddista: la sua opera permise di traghettare il concetto di Vipassana in quello di Mindfulness. Ma scopriamone di più!

Che cos’è la mindfulness

La Mindfulness – che alla lettera potremmo tradurre in italiano con l’espressione pienezza mentale – induce il soggetto a vivere hic et nunc ovvero qui e ora, senza che la sua emotività, la sua attenzione intellettuale e la sua forza psichica in generale, siano distratte da altri pensieri.

Mindfulness
Mindfulness

In psicoterapia l’insegnamento a praticare la Mindfulness è molto efficace nell’aiutare i pazienti a superare un trauma. Un soggetto che abbia di recente subito un lutto familiare o la fine di un legame tenderà, ad esempio, a rifiutare il contatto con le altre persone e con il mondo esterno, rivivendo continuamente il momento del trauma oppure il periodo immediatamente precedente ad esso, rifugiandosi cioè nel passato a discapito del presente.

Questa dinamica così naturale è l’esatto contrario della Mindfulness, che si pone come obiettivo fondamentale l’accettazione di tutto ciò che può apportare accrescimento spirituale all’individuo, compresi i momenti dolorosi.

Come funzionano gli esercizi di Mindfulness?

Gli esercizi e le tecniche di Mindfulness si svolgono anche in una manciata di minuti, in qualunque momento e in qualunque luogo, a patto naturalmente di raggiungere la giusta concentrazione. 

Gli esercizi più comuni utilizzano la percezione sensoriale per educare la mente all’attenzione.

L’esercizio del respiro è tra i più semplici, ottimo per i principianti. Si deve respirare lentamente e profondamente per un minuto. Mentre si respira si deve riuscire a percepire con la massima attenzione il respiro senza concentrarsi su nient’altro. I pensieri cominceranno a susseguirsi, proiettando la mente nel passato o nel futuro prossimo, ma si deve in ogni modo ricondurre l’attenzione sul momento presente e sul respiro.

Si può anche prolungare questa pratica, cominciando a concentrarsi sui rumori, sulle sensazioni tattili, sul nostro respiro, chiudendo gli occhi e restando in una posizione comoda per tutta la durata dell’esercizio.

Meditazione
Meditazione

L’esercizio dello sguardo è estremamente efficace, adatto da eseguire quando si è in attesa di qualcuno o di qualcosa. Si sceglie un elemento da osservare (la fantasia di una tappezzeria, le scaglie della corteccia di un albero) e lo si osserva il più attentamente possibile, tentando di coglierne ogni particolare senza pensare a nient’altro.

Come praticarla al meglio e quali sono i benefici

La Mindfulness è una pratica che richiede applicazione ed esercizio costanti. È un’educazione che porta il soggetto a padroneggiare completamente la propria attenzione, rivolgendola soltanto a quello che ha di fronte e non a quello che è stato o a quello che lo attende.

Essendo una pratica terapeutica sarebbe meglio seguirla con l’aiuto di uno specialista. Il terapeuta insegnerà al paziente ad abbandonare gradualmente le convinzioni che generano la sofferenza fino ad arrivare a un più equo giudizio su se stesso e sulle proprie azioni, vivendo il presente, cessando di soffrire per il passato e di attendere con ansia il futuro.

Questi esercizi aiutano i pazienti che soffrono di depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi dell’umore e disturbi ossessivo – compulsivi. 

A livello scientifico è stato dimostrato che ricercare costantemente lo stato di Mindfulness porta delle concrete modifiche di alcune strutture anatomiche del cervello che, cominciando a funzionare in maniera differente, sono in grado di regolare efficacemente gli stati umorali.

ultimo aggiornamento: 18-02-2020

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