La salute di Marina Ripa di Meana migliora: “Boicottate il Gay Pride!”

Marina Ripa di Meana sta meglio, e invita i gay a boicottare il Gay Pride: “È diventato scontato, ridicolo, triste, volgare, baraccone e decisamente settoriale”…

Tredici libri, due mariti, due figli (una biologica e uno adottato), un paio di film, un reality e una vita oltre gli schemi: Marina Ripa di Meana è questo e molto altro. In un’intervista a gay.it ha raccontato di stare molto meglio rispetto a quando si era mostrata a Pomeriggio 5 col volto sfigurato.

Sto decisamente meglio! L’intossicazione, grazie a Dio, sta passando e, nonostante sia ancora molto debole, il mio viso si sta sgonfiando a vista d’occhio. Da domani riprenderò anche in mano il mio lavoro e questo mi riempie di gioia. (…) Sono anni che lotto contro il cancro e se non avessi fatto certe cure non sarei più qui!“.

MARINA RIPA DI MEANA

Marina Ripa di Meana all’età di 75 anni è ancora un’opinion leader

Marina, poi, ha rivolto un appello ai gay: “Il Gay Pride è diventato scontato, ridicolo, triste, volgare, baraccone e decisamente settoriale. I gay ci sono, stanno bene, sono ben inseriti nella società, sono tra i miei più cari amici e non capisco quali problemi abbiano ancora. Consiglierei a tutti di boicottarlo, perché non se ne esce poi così bene da una pagliacciata come quella“.

Parole forti e inaspettate, considerato che in passato è stata proprio una dei primi a prenderne parte. Secondo l’opinion leader, tuttavaia, un tempo era importante esserci, mentre oggi è diverso: “Ai tempi, il mondo gay, era una minoranza, mentre oggi, com’è giusto che sia, l’essere omosessuale è diventata una cosa normale“.

Parlando del suo passato, Marina Ripa di Meana afferma di non essersi mai fatto mancare nulla: “Più che promiscua direi che non mi sono fatta mai mancare nulla, sessualmente parlando. So di essere molto apprezzata dalle donne, forse oggi più di ieri. Ma son sempre stata attratta dagli uomini“.

Solo al futuro non pensa mai: “Sono molto avanti negli anni e il futuro lo immagino, in un certo qual modo, sempre più presente. E sempre con Carlo, mio marito.