Non solo musica, il successo dei Maneskin è anche nella scelta accurata e azzeccatissima dei loro look sul palco che omaggiano il rock.

Tutti ne parlano, tutti li cercano, tutti li vogliono all over the world. Questo 2021 i Maneskin non potranno che riconoscerlo come l’anno più bello e sorprendente della loro vita, un momento che ha visto la loro consacrazione come top rock band prima in Italia con la vittoria al Festival di Sanremo, poi all’Eurovision e last but not least negli Stati Uniti aprendo il concerto dei Rolling Stones. Perché a funzionare, come è accaduto da sempre nella storia della musica e del costume, è tutto l’ensemble. Non è solo la musica, ma anche il look di questi ragazzi ad essere espressione piena della loro musica, del loro modo di fare ed intendere il rock.

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I Maneskin aprono il concerto dei Rolling Stones: i look indossati sul palco

In questi giorni l’attenzione sui Maneskin è stata altissima e si sono concentrate anche sui loro look scelti in occasione di uno dei momenti più belli e importanti della loro vita, il debutto americano. Camicetta trasparente attillatissima ricoperta di strass blu, stelle bianche, pantalone bicolor rosso e bianco scintillante, è stato l’outfit con cui Damiano e co. hanno reso omaggio all’America, conquistata dalla band in due giorni. Look che in realtà è stato anche un rimando ad un outfit degli Stones indossato nel 1973.

Ma non è l’unica occasione in cui la band italiana ha reso omaggio, ben indirizzati e consigliati dai loro stylist, ai Rolling Stones: il look a torso nudo sfoggiato spesso da Damiano è una costante ispirazione ad un’abitudine che appartiene a Mick Jagger. Ma c’è molto di più: non ci sono solo gli Stones, perché i look scelti dai Maneskin sul palco sono un omaggio sentito a tutte le evoluzioni stilistiche del genere, che ruba dal punk, pizzica dal glam e si evolve alla luce di una tendenza tutta gender fluid, stile che la band abbraccia per scelta molto prima della fama. E soprattutto, dal rock prendono la sua potenza espressiva e liberatoria, che gli permette di mescolare accessori fetish, denim e pelle nera.

Da Etro a Gucci, i brand italiani che impazziscono per la band romana

Il loro gusto gender fluid non è certo sfuggito al fashion system. La loro libertà nel vestire e accostare capi maschili e femminili si è incontrato in una sincronia perfetta con il desiderio della moda di creare un unico stile universale senza distinzioni di genere e di sesso. I Maneskin ne hanno dato prova sin dal Festival di Sanremo, quando hanno indossato tutti per l’ultima serata le stesse jumpsuit trasparenti firmate Etro.

Indifferente a questo fenomeno, al loro stile, libertà e classe da vendere, non poteva esserlo Alessandro Michele, il direttore creativo di Gucci, che dopo Achille Lauro non poteva che vedere in loro i perfetti ambassador dello stile Gucci da sempre fortemente legato alla musica, da cui trae linfa e ispirazione. E alla Love Parade del brand ad Hollywood come potevano non far sentire la loro presenza cantando Beggin’ e sfoggiando uno stile seventy.

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Ultimo aggiornamento: 10-11-2021


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