Fa male un tatuaggio sull’avambraccio esterno?

Uno dei punti meno dolorosi da tatuare

chiudi

Caricamento Player...

Fa male un tatuaggio sull’avambraccio esterno? Il dolore sarà molto limitato in questa zona, una delle più resistenti del corpo.

Dove fa più male tatuarsi?

Chi sceglie di tatuarsi in genere sa perfettamente a cosa andrà incontro e ha già valutato che la soddisfazione di essere tatuato sarà molto maggiore del dolore che dovrà sopportare. Ci sono comunque delle zone del corpo che sopportano meglio di altre lo stress di un tatuaggio. In generale, le zone più frequentemente scoperte, che quindi hanno sviluppato una naturale resistenza agli agenti atmosferici e agli stress di vario tipo, sono le più adatte a essere tatuate perché la pelle rimargina prima.
I punti in cui la pelle è delicata e sensibile ( il collo, la parte interna degli avambracci, l’inguine, la pelle appena sopra il pube) sono naturalmente i più dolorosi. Impiegano più tempo a rimarginare le ferite e a superare lo stress del tatuaggio e hanno bisogno di cure maggiori per non contrarre infezioni.

Fa male un tatuaggio sull’avambraccio esterno?

L’avambraccio è una zona particolare del corpo: è molto resistente dal lato esterno, spesso a diretto contatto con gli agenti atmosferici ed esposto a piccoli e grandi traumi; è molto sensibile dal lato interno, lungo il quale la pelle è molto più sottile , fittamente innervata e irrorata di sangue.
La parte esterna dell’avambraccio quindi risulta essere uno dei luoghi più adatti a sbizzarrirsi con tatuaggi ampi, colorati e complessi, poiché resiste molto bene al dolore e alle sollecitazioni cutanee in genere. E’ bene sapere però che il naturale inspessimento della pelle porterà gradualmente a un’alterazione dei colori del tattoo, che potrebbero divenire col tempo più opachi.
La parte interna del braccio e dell’avambraccio invece è adatta a tatuaggi di dimensioni ridotte (per chi ha una bassa soglia di sopportazione del dolore) oppure in watercolor.

Fonte immagine di copertine: Pinterest