Mal di testa: un vaccino arriva in nostro soccorso!

La lotta contro il mal di testa è sempre stata un problema: all’ospedale San Raffaele di Roma stanno sperimentando una cura

chiudi

Caricamento Player...

Da oggi pare proprio che il mal di testa non sarà più un problema: all’ospedale San Raffaele di Roma stanno sperimentando per la prima volta in Europa, una cura contro l’emicrania. Un rimedio davvero innovativo, grazie a speciali anticorpi monoclonali: non si tratta di un vero e proprio vaccino, ma è una sorta di molecola ”intelligente” in grado di neutralizzare l’eccesso di una sostanza fisiologica chiamata CGRP, la cui eccedenza porterebbe al manifestarsi del mal di testa. In sostanza l’anticorpo agisce come un vero e proprio cecchino perché è in grado di individuare con estrema precisione il colpevole prima che inneschi il meccanismo che provoca l’emicrania: i vantaggi di questo tipo di farmaco per chi soffre di attacchi cronici sono molti. Una terapia facile da seguire, prima di tutto perché la somministrazione avviene con iniezione sottocutanea una volta al mese: una pratica che non condiziona il paziente, garantendo l’aderenza alla prescrizione, e che incide positivamente anche sulle conseguenze psicologiche come depressione ed ansia che spesso affliggono chi soffre di emicrania cronica.

La nuova cura contro il mal di testa

Sarà finalmente giunto il momento di dire addio a tutte le cure esistenti oggi sul mercato da almeno 40 anni?

Questa nuovo metodo consiste in una puntura contenente speciali anticorpi monoclonali: una somministrazione sottocutanea al mese per alcuni mesi.

Al momento, secondo quanto riporta Liberoquotidiano, l’unica paziente in cura con questa nuova tecnica è una ragazza italiana di circa vent’anni che soffre di emicrania cronica e che non aveva risposto in modo positivo ai classici metodi per curare il mal di testa.

Nel secondo trimestre del 2016, medici e dottori del San Raffaele prevedono di effettuare trattamenti analoghi anche per i pazienti soggetti ad emicrania sporadica.

Oggi gli studiosi stanno affrontando il mal di testa da un altro punto di vista rispetto al passato: ”questa è una molecola innovativa, parlare di rivoluzione per chi soffre di mal di testa non è un eufemismo” ha affermato Piero Barbanti responsabile del Centro per la diagnosi e terapia delle cefalee e del dolore dell’Irccs San Raffaele Pisana di Roma.

“I risultati sperimentali pubblicati finora  sono molto promettenti e indicano una riduzione degli attacchi superiore al 62% dopo 3 mesi e un’alta percentuale di responder pari al  74%”.

Finalmente un nuovo metodo per contrastare questo fastidioso mal di testa.