Lo specchio, da sempre usato come oggetto per soddisfare la nostra vanità, è stato riscoperto anche come elegante e raffinato elemento di arredo.

Gli specchi più antichi risalgono agli Egiziani, che li consideravano sacri perché simboleggiavano il dio sole, ed erano costituiti da un disco metallico lucidato. Anche Etruschi, Greci e Romani li usavano, ma come utensile per la bellezza e l’igiene personale.

Per trovare un utilizzo dello specchio che non fosse solo quello riferito alla bellezza femminile, dobbiamo aspettare fino al XV secolo quando lo si ritrova come elemento di arredo sotto forma di mobile o come oggetto di decorazione.

Legato al tema del “doppio”, della bellezza, ma anche del mistero, lo specchio ha sempre avuto una duplice valenza, positiva e negativa: in esso ci si riconosce, scoprendo sia ciò che di noi è effimero (la bellezza), sia ciò che è eterno (l’essere).

Utilizzato già da parecchi secoli per amplificare lo spazio e la luce (reggia di Versailles), oggi viene usato in modo molto eclettico nell’arredamento.

Lo specchio crea la suggestione di uno spazio raddoppiato, che pur coincidendo con un “non luogo” nel quale chi si specchia non si trova effettivamente, è comunque connesso agli altri spazi che lo circondano.

Tanti sono i modi per usare gli specchi nell’ arredare: dare l’illusione di spazi più ampi, incrementare la luce fino al modificare volutamente una forma, per sorprendere o attirare l’attenzione. Ad esempio, nell’uso più comune, lo specchio serve per ingrandire spazi piccoli e stretti: se avete un corridoio potete rivestire una delle pareti di specchi per dare l’illusione di una larghezza maggiore.

Attenzione a non collocare lo specchio alla fine di camere lunghe, ne accentuerebbe la lunghezza.

Negli ingressi gli specchi sono molto utilizzati, appesi sopra la consolle portaoggetti amplificano la luce e lo spazio, permettono alla persona di guardarsi un’ultima volta prima di uscire o agli ospiti di sbirciarsi prima di entrare!

Anche nel soggiorno possono essere posizionati in molti modi: appoggiati a terra se avete un loft o un living di grandi dimensioni; appesi sopra il caminetto su un mobile basso o una consolle, o anche accoppiati per riempire una parete come fossero quadri.

Creare contrasto con l’arredamento dona un tocco di raffinatezza all’ambiente: potete accostare uno specchio antico magari con una cornice dorata ad un arredamento moderno e viceversa inserirne uno modernissimo in un contesto più tradizionale.

Non collocate uno specchio di fronte ad una parete sgombra: la riproduzione del vuoto crea una sensazione di freddezza, al contrario il riflesso di una prospettiva crea suggestione e fascino.

Nei corridoi o in camera da letto, oltre alla classica soluzione dell’armadio con le ante a specchio (che è sempre utilissimo per guardarsi a figura intera prima di uscire) potete creare degli angoli divertenti accostando più specchi di diverse forme o dimensioni assecondando il vostro gusto. In commercio trovate molte soluzioni moderne, altrimenti i mercatini dell’antiquariato sono una fonte inesauribile di scoperte.

Se disponete di un portico con tavolo da pranzo, posizionate uno specchio sopra il mobile credenza, riuscirete a creare un effetto molto suggestivo, raddoppiando il verde del prato e dei fiori o la luce della luna e delle candele.

Infine, per mettere in sicurezza uno specchio potete applicare sul retro della lastra una pellicola plastica che servirà a tenere insieme i frammenti causati da un’eventuale rottura accidentale.

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Ultimo aggiornamento: 02-03-2015


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