Idee e consigli per la ristrutturazione della vostra casa

Ristrutturazione di casa: quanto mi costerà? Cosa devo fare per ottenere i permessi? Riuscirò a realizzare quello che desidero?

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Queste sono solo alcune delle domande che si pone chi si accinge a ristrutturare una casa, ben sapendo che sarà un’impresa faticosa, sia dal punto di vista economico che da quello fisico e mentale.

Se i lavori da realizzare sono consistenti è importante chiedere l’aiuto di un professionista che saprà ascoltare le vostre esigenze e richieste guidandovi verso le soluzioni migliori sia dal punto di vista tecnico-funzionale che estetico.

Per quanto riguarda i documenti da presentare in Comune, bisogna valutare l’entità dei lavori. Se la ristrutturazione non prevede opere che interessano le parti strutturali dell’edificio, grazie al decreto “Sblocca Italia” (www.casa.governo.it) il procedimento è molto semplice: si possono iniziare i lavori senza dover chiedere il permesso al Comune. In sostanza se dovete spostare pareti, realizzare o migliorare i servizi igienico-sanitari o tecnologici (impianti elettrici-idrosanitari), o anche dividere un alloggio in due, è sufficiente trasmettere al Comune la “CIL” ovvero la Comunicazione di Inizio Lavori, accompagnata da una relazione asseverata nella quale un tecnico abilitato dichiara la consistenza delle opere, di che intervento si tratta e che i lavori sono conformi alle norme urbanistiche ed edilizie del Piano Regolatore Comunale.

Se invece per la ristrutturazione dovete intervenire con opere che riguardano le parti strutturali ( per esempio muri portanti) si dovrà utilizzare il modulo della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

Sia il modulo “CIL” che il modulo “SCIA” possono essere comodamente scaricati dal sito ufficiale del Comune dove si trova l’immobile oggetto di ristrutturazione o richiesti presso gli Uffici Tecnici comunali.

Entrambi i moduli devono essere accompagnati da un elaborato progettuale (un disegno in scala adeguata e quotato, con le indicazioni di cosa volete fare). Al termine dovrete consegnare in Comune la dichiarazione di fine lavori, che secondo le ultime direttive contenute nel Decreto “ Sblocca Italia” è valida ai fini dell’aggiornamento delle variazioni catastali e obbliga l’Amministrazione Comunale ad inoltrare immediatamente la documentazione agli uffici di competenza.

Inoltre per chi inizia una ristrutturazione, ci sono importanti novità anche nel campo delle detrazioni fiscali: la Legge di stabilità 2015 ha prorogato fino al 31 dicembre 2015 la possibilità di usufruire della detrazione Irpef del 50% per un limite massimo di spesa di 96.000,00 euro per unità immobiliare. La detrazione verrà spalmata in dieci rate annuali di pari importo.

E’ stata prorogata anche la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili ( letti, armadi, scrivanie, tavoli divani etc.) o grandi elettrodomestici (frigoriferi, congelatori, lavastoviglie, apparecchi per il condizionamento, lavatrici etc.) di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) per l’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, acquistati dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015, calcolando la detrazione su un ammontare non superiore a 10.000,00 euro.

I lavori per i quali spettano le agevolazioni fiscali sono:

  • interventi di manutenzione ordinaria solo se riguardano le parti comuni di un condominio residenziale;
  • interventi di manutenzione straordinaria (quali installazione di ascensori, sostituzione infissi esterni, rifacimento scale, realizzazione o miglioramento servizi igienici etc.), restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singole unità immobiliari residenziali;
  • ricostruzione dopo evento calamitoso;
  • realizzazione autorimesse;
  • eliminazione barriere architettoniche (come per esempio scivoli per accesso disabili, installazione montascale);
  • interventi per prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (per esempio rafforzamento cancellate, apposizione di grate alle finestre, porte blindate , apparecchi di rilevamento effrazioni);
  • interventi per cablare gli edifici;
  • interventi per conseguimento di risparmi energetici (per esempio installazione di un impianto fotovoltaico) al servizio dell’abitazione.

Anche le spese per la progettazione , le prestazioni professionali e l’acquisto di materiali possono essere detratte.

Per usufruire della detrazione è importante effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale del quale dovrete tenere le ricevute che saranno da allegare agli altri documenti per poter fruire della detrazione (comunicazione all’Asl, fatture e ricevute fiscali comprovanti le spese per i lavori di ristrutturazione).

(Ulteriori informazioni sul sito www.agenziaentrate.gov.it)