La sicurezza sul lavoro è un aspetto fondamentale. In alcuni ambienti possono essere presenti nell’aria delle particelle che possono rappresentare dei rischi per la salute del lavoratore.

La sicurezza sul lavoro è un aspetto fondamentale. In alcuni ambienti possono essere presenti nell’aria delle particelle che possono rappresentare dei rischi per la salute del lavoratore. Per questo motivo è importante proteggere adeguatamente le proprie vie respiratorie ricorrendo all’utilizzo del giusto dispositivo.

Lo strumento ideale per difendersi da fumo, aerosol e polveri fini è la semimaschera filtrante, comunemente chiamata mascherina. L’utilizzo di questi dispositivi di protezione è obbligatorio nei luoghi di lavoro in cui si supera la soglia limite di esposizione occupazionale. Le mascherine non sono tutte uguali: sono suddivise in classi e le mascherine FFP3 sono quelle che garantiscono la maggiore protezione.

Le classi di protezione

Mascherina FFP3
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/mascherina-virus-coronavirus-4954388/

La mascherina deve coprire il naso e la bocca di chi la utilizza ed è realizzata con diversi materiali filtranti. La funzione protettiva delle semimaschere filtranti è disciplinata a livello europeo. È previsto un sistema di classificazione che suddivide le mascherine in tre differenti classi di protezione, ovvero FFP1, FFP2 e FFP3.

Le tre tipologie differiscono per la loro capacità filtrante. La sigla FFP è l’acronimo di Filtering Face Pieces (quindi maschera facciale filtrante), mentre il numero indica la classe di appartenenza. Le mascherine ffp3 hanno la più elevata capacità filtrante, visto che riescono a bloccare circa il 99% delle particelle sospese nell’aria.

Le mascherine FFP1 e FFP2

La scelta del dispositivo di protezione delle vie respiratorie deve essere presa in base a quelle che sono le reali esigenze, ovvero al tipo di sostanze contaminanti presenti nell’ambiente di lavoro e al loro livello. Le mascherine FFP1 sono adatte per chi lavora in ambienti dove non sono presenti polveri o aerosol tossici.

Assicurano un livello di protezione fino a quattro volte il valore limite di esposizione occupazionale. Vengono utilizzate in svariati ambiti lavorativi e sono adatte per la maggior parte dei progetti di bricolage e fai da te. Non offrono una protezione adeguata dagli agenti patogeni che possono essere trasmessi per via aerea.

Quando nell’aria sono presenti sostanze che possono rivelarsi dannose per la salute, bisogna utilizzare dispositivi di classe superiore. Le mascherine FFP2 sono in grado di bloccare il 94% delle particelle di dimensioni pari o superiori agli 0,6 μm, anche quando la loro concentrazione supera per dieci volte il valore limite di esposizione occupazionale.

Solitamente vengono utilizzati in diversi ambiti industriali, da quello tessile a quello siderurgico, passando per quelli farmaceutico ed agricolo. Queste mascherine vengono indossate anche dai carrozzieri, dai falegnami e dal personale dei laboratori di analisi e dal personale sanitario esposti a rischi moderati.

Massima protezione con le mascherine FFP3

Infine ci sono le mascherine FFP3, quelle che garantiscono la massima protezione. Questi dispositivi proteggono da sostanze nocive per la salute, ma anche da microrganismi patogeni. Come scritto in precedenza, le FFP3 bloccano il 99% delle particelle fino a 0,6 μm.

Si utilizzano nei luoghi di lavoro in cui la soglia di esposizione occupazionale viene superata fino a trenta volte. Devono essere indossate quando si ha a che fare con polveri e sostanze pericolose. Può capitare, ad esempio, ai lavoratori dell’industria farmaceutica, dell’industria chimica e di quella mineraria, oltre che al personale sanitario esposto ad alto rischio.

Le mascherine possono essere dotate o meno di una valvola. La loro presenza non incide sulla capacità filtrante del dispositivo, ma consente di espellere l’aria calda, evitando la formazione della condensa all’interno della mascherina.

In questo modo viene facilitata la respirazione di chi indossa la mascherina, fattore fondamentale per quei lavoratori che devono portarla per diverso tempo.Visto che il loro utilizzo è previsto solo negli ambienti in cui la concentrazione di particelle nell’aria è maggiore, la maggior parte delle mascherine FFP3 è dotata di valvola.

La scelta del dispositivo più adatto

Sul sito di RS Components, ditta specializzata nella fornitura di componenti industriali ed elettroniche, è possibile trovare diversi articoli relativi all’abbigliamento da lavoro e ai dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Per quanto riguarda le FFP3 è possibile scegliere tra diversi modelli dei marchi più importanti, sia del tipo a tazza che del tipo pieghevole.

I prodotti possono essere selezionati in base al grado di protezione, alla presenza della clip di regolazione, alla presenza o meno della valvola o degli occhiali di protezione e anche in base al colore. Sono disponibili inoltre confezioni multiple (contenenti fino a 600 pezzi), con tempi di consegna molto contenuti.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/mascherina-virus-coronavirus-4954388/

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