La vera storia dei tacchi a spillo a partire dalla sua origine

Chi li ama e chi li odia, i tacchi alti sono uno dei simboli della femminilità e della moda dietro la quale si cela una grande storia che non tutte conoscono.

I tacchi alti, sono calzature ad oggi sono riconducibili ad un immaginario fatto di seduzione e di eleganza, per tantissimi secoli sono state una prerogativa maschile, e non solo: sono state anche, per un certo periodo, dei veri e propri strumenti di guerra!

Volete sapere cosa si cela, dunque, dietro ad uno dei modelli di scarpe più amati di sempre e come si è evoluto nel corso dei secoli?

Un’incredibile storia tutta da scoprire

Una delle prime apparizioni dei tacchi alti risale ai tempi dell’antico Egitto in cui, queste calzature, rialzate ma piatte, venivano indossate per scopi rituali e per le cerimonie religiose.

Secoli dopo, nell’antica Grecia, i tacchi alti hanno fatto capolino sui palcoscenici dei teatri con il nome di Coturni, delle calzature simili a stivaletti, realizzate con strisce di cuoio intrecciate e rialzate con una sorta di zeppa fatta di legno o di sughero.

I tacchi alti hanno continuato ad essere una prerogativa maschile anche nel XVI secolo, periodo in cui, secondo una teoria elaborata e proposta da Elizabeth Semmelhack, curatrice del Bata Shoe Museum in Canada, i Persiani hanno dato un grande contributo a far diffondere in Europa l’uso di queste scarpe.

La prima donna a sdoganare i tacchi alti in un’occasione ufficiale è stata Caterina de’ Medici che, sposatasi a 14 anni con il Duca d’Orléans, ha indossato delle calzature di questo tipo per apparire più alta (e quindi, più adulta) durante il suo matrimonio.

La prima donna a sdoganare i tacchi alti in un’occasione ufficiale è stata Caterina de’ Medici che, sposatasi a 14 anni con il Duca d’Orléans, ha indossato delle calzature di questo tipo per apparire più alta (e quindi, più adulta) durante il suo matrimonio.

I tacchi, così, hanno cominciato, nel XIX secolo, ad essere considerati come un forte simbolo di femminilità, al punto da essere diventati una costante della nascente fotografia…erotica! Le modelle, infatti, indossavano spesso queste scarpe, poiché gambe e fondoschiena ne erano molto valorizzati!

Nel 1954 Roger Vivier inventò, per la maison Dior lo stiletto, il cui nome richiama proprio l’omonimo pugnale per via della sua forma, facendo la storia della moda!