La mia grossa grassa cucina: di cosa parla

Un programma davvero inedito per Platinette alla guida di La mia grossa grassa cucina su La 5

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E’ uno dei personaggi più interessanti che la tv ci offre da qualche anno. Platinette conduce in seconda serata su La 5 quella che si preannuncia come una trasmissione culinaria fuori dal comune: La mia grossa grassa cucina.

A partire dal titolo, con il chiaro riferimento cinematografico, fino alle immagini pubblicitarie che mostrano Platinette in abiti appariscenti, tipici del suo personaggio, mentre si porta sulle spalle un prosciutto di Parma con nonchalance; o quelle che la mostrano con in mano una gallina, tutto lascia intravedere la particolarità del programma.

La mia grossa grassa cucina: di cosa parla

Lontano dai piatti elaborati, dalle regole sull’impiattamento, dal conteggio delle calorie e dalla cucina sperimentale che negli ultimi ann stanno riempiendo le televisioni attraverso le ricette di chef stellati,si colloca un programma di tradizione.

Platinette ci porta fra i piatti della tradizione di Parma, la sua terra, e lo fa con il suo modo divertente, per nulla consueto e sempre imprevedibile.

Nessun compagno di viaggio, nessun ospite o concorrente; nella trasmissione farà la sua comparsa solamente la coscienza di Platinette; si tratta di Mauro il suo alter ego che cercherà di riportare nei ranghi la sua cucina e la sua dieta.

Il rapporto di amore e odio che da sempre aveva legato il noto conduttore radiofonico al cibo diventa tema delle puntate attraverso la voce di Mauro per riflettere e arrivare ad una giusta dimensione fra la gola e i piaceri del cibo e l’importanza del controllo dei piatti che ingeriamo.

Nelle sei puntate in onda scopriremo nella prima parte un primo piatto o un piatto unico e nella seconda un dolce o un liquore.

 

 

 

Fonte immagine: https://www.facebook.com/La5mediaset