La carriera di Federica Sciarelli

La carriera di Federica Sciarelli: da inviata e conduttrice del TG3 a presentatrice televisiva di varie trasmissioni tra cui “Chi l’ha visto”

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Non solo conduttrice di “Chi l’ha visto“, ma giornalista e scrittrice con all’attivo quattro libri pubblicati per la casa editrice Rizzoli. Scopriamo la carriera di Federica Sciarelli.

TG3

Federica Sciarelli nasce a Roma il 9 ottobre 1958. La vincita di una borsa di studio, dove si classifica al secondo posto su circa diecimila partecipanti, le consente di dedicarsi alla carriera giornalista sin dall’età di 20 anni. Comincia così la gavetta lavorando dapprima per quattro anni presso l’Ufficio informazioni parlamentari e successivamente arriva al TG3. La sua carriera giornalista comincia proprio presso il TG di Raitre diretto all’epoca da Sandro Curzi. La Sciarelli viene assegnata alla sezione politica diventando una delle prime donne giornaliste ad occuparsene. Durante la sua attività segue la storia di alcuni dei più importanti partiti politici e diversi lavori parlamentari per diventare poco dopo inviata. Il passaggio da inviata a conduttrice è davvero breve: dapprima conduce il TG3 dell 22.30 e successivamente viene premiata a quello delle 19.00. Il salto dalla conduzione di un telegiornale ad un programma è davvero breve.

Tv e scrittura

Comincia con “Primo Piano“, approfondimento del TG trasmesso dal lunedì al venerdì e dal 2004 arriva al timone del programma televisivo “Chi l’ha visto” trasmesso su Rai3. Nel frattempo diventa anche cronista parlamentare e consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della regione Lazio. Nel 2006 debutta anche nel mondo dell’editoria come scrittrice di “Tre bravi ragazzi”, libro che si occupa del terribile caso del massacro del Circeo edito da Rizzoli. L’anno dopo, sempre per Rizzoli, pubblica “Con il sangue agli occhi. Un boss della banda della Magliana si racconta“: le confessioni di Antonio Mancini. Nel 2010, invece, scrive con la complicità di Emanuele Agostini il libro “Un mostro innocente” occupandosi delle vicende di Gino Girolimoni, mentre nel 2011 pubblica “Per Elisa. Il caso Claps: 18 anni di depistaggi, silenzi e omissioni” dedicato alla storia di Elisa Claps.

(fonte foto: https://www.facebook.com/chilhavisto/?fref=ts)