Cosa c’è dietro il malore oscuro di Jannik Sinner: tutte le possibili ipotesi degli esperti tra stress, caldo e fattori genetici.
Non solo il caso Belen Rodriguez fa discutere, anche Jannik Sinner continua a far parlare per il suo “malore oscuro“, un problema che si ripresenta in momenti chiave e che resta, almeno per ora, senza una spiegazione certa. L’ultimo episodio durante il Roland Garros ha riaperto un dibattito. Ecco cos’è e le ipotesi sulle possibili cause.

Il “malore oscuro” di Sinner: i sintomi e l’episodio al Roland Garros
Nel match contro Francisco Cerúndolo, il campione del tenner Jannik Sinner è partito bene, ma con il passare dei set ha accusato un netto calo fisico fino a perdere lucidità e forze. I sintomi sono sempre gli stessi: vertigini, nausea e una forte diminuzione delle energie.
Secondo Paolo Bertolucci, “Solo lui, il team e il suo medico sanno esattamente cos’è successo. A me sembra un colpo di calore. E non è la prima volta che il ragazzo ha qualcosa che non va, in certe condizioni estreme di temperatura, è quello il suo Tallone d’Achille“. Tuttavia, non è l’unica spiegazione possibile, anche perché un episodio simile si è verificato a Roma in condizioni climatiche più fresche.
Stress, genetica e fattori fisici: le ipotesi degli esperti
Oltre al caldo e alla fatica, gli esperti parlano anche di possibili fattori interni. A Il Messaggero, Giovanni Di Giacomo ha spiegato: “Sono situazioni di grande stress. Esiste un fattore genetico che determina la capacità di assorbire ed eliminare sodio, potassio, cloro e magnesio“.
Nel dibattito è emersa anche un’ipotesi legata alle caratteristiche fisiche di Jannik Sinner: la relazione tra pelle chiara, capelli rossi e risposta ai cambiamenti termici, collegata alla mutazione del gene MC1R. Una teoria citata, ma non confermata come causa diretta.
Dal team del giocatore arriva però un invito alla cautela. L’allenatore Simone Vagnozzi ha dichiarato: “Non gli mettiamo tarli nel cervello, ci sono giorni con alti e bassi, è normale che sia così“.