Istinto materno può essere influenzato dagli abusi sessuali?

Gli abusi sessuali potrebbero influenzare negativamente l’istinto materno e stimolare l’ansia e la depressione

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L’istinto materno è innato nelle donne, anche se alcune lo sentono di più e altre di meno, ci sono però avvenimenti o traumi che potrebbero minarlo, oltre a stimolare ansia e depressioni. Gli studiosi stanno cercando di capire se e quanto un abuso sessuale possa portare queste conseguenze su una donna che un giorno potrebbe diventare mamma. Abusi di questo tipo possono avere conseguenze comportamentali terribili sulla vittima, anche a lungo termine. Sulla rivista scientifica Nature, è stato pubblicato lo studio “Sexual Conspecific Aggressive Response (SCAR): A Model of Sexual Trauma that Disrupts Maternal Learning and Plasticity in the Female Brain”, effettuato sui roditori per comprendere gli effetti degli abusi. Gli scienziati avrebbero forzato l’accoppiamento tra maschi adulti e femmine in piena pubertà e ne sarebbe risultato che, dopo il trauma, le femmine avrebbero mostrato un comportamento diverso dalla norma e, dopo essere diventate madri, avrebbero avuto un comportamento poco materno nei confronti dei figli.

Le ripercussioni sulle vittime

Gli scienziati concludono che le esperienze traumatiche e negative come gli abusi sessuali e le violenze, possono influenzare il comportamento e anche l’istinto materno delle vittime di tali abusi.

Le vittime non avranno quindi subito solo un trauma fisico, ma anche psicologico, che molto probabilmente si ripercuoterà sul comportamento per tutta la vita, minando anche l’istinto materno, uno dei più naturali per una donna.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono il 30% le donne in tutto il mondo che avrebbero subito violenze fisiche e/o abusi sessuali: gli studiosi avrebbero intrapreso questa ricerca per capire come poter aiutare al meglio le vittime a intraprendere una vita il più normale possibile.

Finchè non si riesce a prevenire un problema così grave della società mondiale, l’unica soluzione per ora sarebbe quella di dare un aiuto concreto a chi è già stata vittima.