Insonnia a 40 anni: i motivi e le cure

Come agire contro l’insonnia e quali sono i metodi per evitare i farmaci

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I casi di insonnia a 40 anni si presentano con maggiore frequenza e probabilità. Spesso si ricorre a dei farmaci per evitare che il disturbo diventi cronico e rovini le notti sempre più spesso. Troppo spesso i farmaci non sono la soluzione appropriata; una correzione delle cattive e sbagliate abitudini può essere sufficiente.

Combattere l’insonnia a 40 anni: la cura parte dalle abitudini sbagliate

In un periodo in cui l’età in cui si hanno figli si è alzata notevolmente, l’insonnia colpisce più spesso le famiglie con bambini. Le preoccupazioni e i cambiamenti del sonno dettati dall’arrivo della nuova nascita sono tra i principali imputati dell’insonnia.

Ma generalmente è sufficiente cambiare delle consuetudini o dei falsi miti considerati ottimi rimedi per combattere il sonno insufficiente.

Un’abitudine diffusa prevede dello sport o delle passeggiate notturne prima di andare a dormire. La convinzione diffusa è che la stanchezza possa aiutare ad addormentarsi. Queste pratiche sarebbero sconsigliate.

Tentare di rimanere a letto o andare a dormire prima non è neanche consigliato. La frustazione dettata dal non riuscire a prendere sonno peggiora la situazione di nervosismo e ansia che si ritrova al mattino dopo una notte insonne.

Molta attenzione ai cibi: mai pesanti, evitate caffè, nicotina e cola. Scegliete con cura l’ambiente in cui riposate, dalla temperatura alla profumazione.

Ricordate che esistono metodi naturali: essenze di lavanda e camomilla; tisane ed infusi capaci di rilassare, persino il bicchiere di latte è tuttora considerato uno dei migliori aiutanti per il sonno. Le sostanze rilassanti in esso contenute aiutano a tranquillizzare il corpo e la mente.

Tentate di regolare le ore di sonno e veglia, scegliendo sempre circa gli stessi orari per non creare squilibri.

Se il problema però dovesse essere di ordine psicologico e cioè dettato da ansie e problemi non esitate a parlarne con qualcuno per capire cosa vi angustia e tiene svegli.