Il dramma della famiglia di Margherita violentata a Torino: “Aiutateci ad andarcene”

Sono 8 i minorenni accusati per lo stupro a Torino della tredicenne Margherita e 3 hanno meno di 14 anni. Le violenze duravano da quattro mesi.

Otto minorenni, di cui tre non imputabili, perché di età inferiore ai 14 anni. Sono loro il branco che ha violentato per 4 mesi Margherita, la 13 anni che veniva costretta a subire violenze sessuali in un garage del quartiere Falchera, periferia nord di Torino.

La bambina veniva ricattata:

“Se smetti di venire con noi, pubblichiamo le foto e filmati su Facebook”

Il branco è stato indagato dalla procura dei Minori di Torino, accusato di reati gravissimi: abuso sessuale, estorsione e pornografia minorile nei confronti di Margherita.

Ad abusare di Margherita erano i suoi amici d’infanzia, cresciuti tra gli stessi giardinetti, nelle stesse strade con nomi di alberi.

La vicenda è emersa poche settimane fa, quando la mamma di Margherita ha ritrovata nella buca delle lettere le foto della figlia, mentre faceva sesso in quel garage, non lontano da casa sua. Quelle foto erano la vendetta del gruppo perchè la ragazza si rifiutava di continuare a fare sesso con loro.

Uno degli aguzzini di Margherita, insieme ai genitori e al suo avvocato risponde:

“Non pensavamo che succedesse tutto questo casino. Lei è stata fidanzata con due del gruppo. Tutt’e due le dicevano “se vuoi stare con noi ci fai quelle cose lì” e lei lo faceva”.

Poi però è diventata una cosa di gruppo.

Nel quartiere erano in molti a sapere di quegli incontri tra il branco e Margherita. Ma sono proseguiti nell’indifferenza. Ora alla violenza si aggiunge la disperazione dei genitori della ragazzina, soprattutto della mamma.

La donna è distrutta all’idea che tutti nella zona sapessero quello che doveva subire la sua bambina, tutti tranne lei:

“Abbiamo comprato questa casa con un mutuo che dobbiamo ancora finire di pagare. Non c’è nessuno che vuole fare cambio? Vogliamo andarcene ma non possiamo. Abbiamo paura ad uscire. Mia figlia Margherita ha cambiato scuola, ma la zona è sempre la stessa. Per noi la vita è diventata un incubo”.

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ultimo aggiornamento: 23-02-2015

Emanuela Bertolone

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