Idee per un weekend d’arte a Favignana ad Aprile

Parlare di arte a Favignana significa parlare di tufo e di scultori che lo utilizzano per dare vita alle opere che caratterizzano Favignana. L’attività estrattiva è stata negli anni così intensa tanto che il territorio risulta modellato con forme diverse e suggestive.

chiudi

Caricamento Player...

Il primo artista del tufo a Favignana fu Rosario Santamaria, conosciuto come “U Zu Sarino”, che fin da giovane lavorò nelle cave di tufo. Era solito creare al porto di Favignana, dove i passanti potevano ammirarlo mentre dava nuova vita al tufo. Scomparso nel 1992, ha lasciato una vasta eredità artistica a Favignana.

I Pirriatura di Favignana

I “Pirriatura”, le cave di tufo di Favignana, sono luoghi in cui si può ammirare il faticoso lavoro degli artigiani, che fino alla fine degli anni quaranta del ’90 si svolgeva con pochi attrezzi. Negli anni le cave di Favignana risentirono dell’incapacità dei cavatori di adeguarsi alle condizioni di mercato. Questo, insieme alla posizione dell’isola che non permise ai cavatori di avere prezzi concorrenziali, portò alla chiusura delle cave. Oggi il paziente lavoro dei pirriaturi può essere ammirato lungo tutta l’isola.

I Giardini Ipogei di Favignana

Le “Favigave” dismesse di Favignana sono state utilizzate dagli isolani con una nuova accezione: nel corso degli anni vennero trasformate in orti e giardini. Passeggiando per Favignana si possono notare ai bordi delle strade cave di tufo al cui interno crescono piante rigogliose. Gli isolani hanno sfruttato la protezione del vento garantita dalle alte pareti, che, insieme al contributo del sole e del clima egadino, ha contribuito a uno sviluppo vegetativo così rigoglioso da dare vita a una “serra naturale”. Questi luoghi sono stati ribattezzati “giardini ipogei”. Al loro interno, oltre agli ortaggi, nascono alberi da frutto come il fico, il mandorlo, il pero, l’arancio e il fico d’india. Una meravigliosa cornice dove si possono respirare i profumi tipici della Sicilia.