Due soli giorni per scoprire le sorprendenti bellezze della capitale polacca

Idee per un week end a Varsavia: la città vecchia, chiamata in polacco Stare Miasto e la piccola Versailles saranno i due punti focali intorno a cui organizzare un sorprendente breve viaggio in Polonia.

Primo giorno

Per immergersi immediatamente nell’atmosfera di Varsavia è obbligatorio cominciare il proprio tour da Stare Miasto, ovvero dalla città vecchia, completamente distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ma caparbiamente e accuratamente ricostruita in seguito, grazie anche ai dipinti del Canaletto che la ritraevano con dovizia di particolari. Il cuore pulsante della città vecchia è la Piazza del Mercato (Rynek) che incornicia la statua simbolo della capitale: la combattiva sirenetta di Varsavia che sorge oggi al posto che una volta era occupato dall’edificio del municipio, cancellato dalla guerra.
Nei pressi della piazza è possibile visitare la Cattedrale di San Giovanni Battista, collegata al Palazzo Reale da un corridoio lungo 80 metri. Il Castello Reale originale risaliva al quattordicesimo secolo. Fu distrutto e ricostruito in stile barocco a partire dai pochi frammenti superstiti. Nel castello sono ospitati quei capolavori di Rembrandt e Canaletto a partire dai quali Varsavia fu ricostruita. Da vedere assolutamente la sala del trono e la sala dei Senatori, dove venne proclamata la prima costituzione d’Europa nel 1791.

Idee per un week end a Varsavia: un secondo giorno all’insegna della natura

Il Parco Lazienki è una delle mete preferite sia dai cittadini di Varsavia sia dai turisti. Il parco più grande della città ospita diversi notevoli edifici, come il Palazzo Lazienkovski in stile barocco e neoclassico che viene chiamato palazzo sull’acqua a causa del lago su cui si affaccia e al centro del quale sorge una statua dedicata a Chopin. Per chi è appassionato di equitazione e di bird watching, nel parco è possibile andare a cavallo e ammirare da una gondola i pavoni che popolano il parco.
Nella parte occidentale di Varsavia sorge il quartiere ebraico, triste protagonista del delirio nazista. Fu l’architetto italiano Giuseppe Bellotti a disegnare nel Seicento il quartiere ebraico, che prende il nome di Muranow per un riferimento all’isola di Murano nell’arcipelago veneziano, dove risiedeva la più grande comunità ebraica d’Europa. Nel 1948 fu innalzato il monumento degli eroi del ghetto che insorsero coraggiosamente contro il dominio tedesco.


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