Una festa iniziata con l’indimenticabile sfilata Aria e che continua a celebrare i cent’anni della maison nella campagna Gucci 100.

Achille Lauro, Harry Styles, Elthon John, Xiao Zhan, muse e ambassador per Gucci che nella scelta dei volti interpreti del brand nel corso del suo rinnovamento, aveva già fatto intuire il messaggio che nella sua campagna Gucci 100 presenta forte e chiaro: il forte legame che esiste tra la moda e la musica, entrambi due linguaggi universali da sempre strettamente legati e in simbiosi evolutiva nel corso della storia. Basti pensare al più semplice dei meccanismi per comprendere la potenza di questo legame valorizzato da Gucci: la scelta dei designer da sempre di affidare a star della musica l’interpretazione di una collezione o un lancio di una tendenza, che spesso al contrario parte proprio da loro.

Terza dose Vaccino, a chi spetta prima e quanto dura.

Gucci 100: la nuova campagna che celebra i 100 anni della maison

L’anniversario per il centesimo compleanno rappresenta per me un’occasione per testimoniare l’eterna vitalità di Gucci che anno dopo anno rinasce, si rinnova, ristabilisce un inconsueto rapporto con la contemporaneità”, così racconta Alessandro Michele, direttore creativo della maison che ha riportato il marchio a scrivere un capitolo nuovo, fresco, fortemente vicino alle generazioni più giovani. E come rivolgersi a loro se non con il linguaggio che già parlava alle generazioni precedenti: la musica, che ha saputo portare una rivoluzione culturale anche nel modo di vestire, un processo particolarmente evidente negli anni ’70 che nelle collezioni di Gucci tornano con imponenza.

Un legame quello tra Gucci e la musica scritto nel numero 22.705, che contrassegna il numero di volte che nel mondo delle canzoni la parola Gucci è stata citata dal 1921, caso freschissimo anche la canzone Gucci bag di San Giovanni, amato dai giovanissimi. Ed è da quanto emerso da questa ricerca insieme a Musixmatch che nasce la nuova campagna Gucci 100: “Non è un tentativo revisionista di rovistare nel passato, casomai il mio è un revisionismo ‘al contrario’, dove a ricucire la storia della maison c’è un acuto, una melodia, un refrain. Anche perché, se dovessi raffigurarlo, Gucci per me sarebbe un eterno teenager che frequenta i luoghi dove ascoltare e fare musica”.

La nuova collezione presentata nella campagna, richiamando i testi delle canzoni che citano la maison

Così nasce una collezione iconica, pensata per celebrare un centenario che per il direttore creativo Alessandro Michele è l’apice e il successo di una nuova strategia di comunicazione del brand che ha saputo dare e continua a dare i suoi frutti. Capi e accessori riportano il logo della maison e sono decorati con frasi tratti da testi di canzoni che nel corso del tempo hanno citato il marchio: Music is Mine Gucci Seats Reclined dalla canzone The R del 1988 cantata da Eric B. & Rakim, The Men Notice You With Your Gucci Bag Crew da Fuck Me Pumps del 2003 di Amy Winehouse, per citarne qualcuno.

E nelle atmosfere suggerite dalla campagna c’è spazio per tutte le sonorità, jazz, psichedelico, disco, hip hop, c’è spazio per ogni genere come ciascuno di loro ha dedicato quello spazio al brand a realizzarla è stato Joshua Woods, insieme ad Alessandro Michele, che ha voluto rendere Gucci e la musica interpreti del piacere del ballo, dello stare insieme e farsi travolgere dall’emozione e dall’energia della musica.

Riproduzione riservata © 2021 - DG

DONNAGLAMOUR ULTIM'ORA

ultimo aggiornamento: 03-11-2021

La giacca di jeans, street e democratica da sempre, si indossa long e griffata

Cosa ci aspetta nell’estate 2022? Il lusso disimpegnato di Hermès